Volonline: “Bene l’estate, ma ora siamo preoccupati”

Mare Italia e Grecia decisivi per la stagione estiva di Volonline. Il t.o. annuncia risultati oltre il preventivato, con il balneare tricolore al 57% del fatturato, con Sicilia e Sardegna sugli scudi e per un totale di oltre 21.000 passeggeri trasportati.

“In linea con il posizionamento del brand – si legge in una nota – da sempre rivolto ad un target alto spendente, il 60% delle prenotazioni si è attestato su un valore medio pratica superiore alle medie di mercato: la clientela ha privilegiato sistemazioni di alto livello, come il Forte Village e il Falkensteiner Capo Boi in Sardegna, il Vivosa Club Apulia in Puglia e il Verdura Resort in Sicilia, ma soprattutto, nel 70% dei casi, ha scelto soluzioni di viaggio comprensive di trasporto”.

La Grecia raggiunge il 27% del fatturato del tour operator grazie alle ottime performance di Mykonos e Santorini, in assoluto le isole più richieste. Chiude il podio la Spagna con il 12% del fatturato, attribuibile in larga misura alle Baleari.

“Siamo soddisfatti dei numeri – dichiara Luca Frolino, responsabile booking Milano e programmazione offerte speciali Volonline – ma è stata una stagione difficile, vissuta in una condizione di continua incertezza. Fortunatamente abbiamo un rapporto molto forte con la distribuzione e abbiamo creato un gioco di squadra che ha permesso tanto a noi quanto agli agenti di ottenere un tasso di soddisfazione dei clienti elevato, nonostante la complessità del contesto: la situazione contingente non ci ha permesso di rispettare sempre gli standard di servizio a cui aspiriamo, ma le agenzie sono state molto collaborative e di questo le ringraziamo”.

“Il nostro è un esempio concreto di resilienza – spiega Luca Adami, cmo e cto Volonline – ci siamo adattati alle mutate logiche del contesto lavorando sul prodotto, sulla formazione del personale e sulla digitalizzazione. Questo ci ha permesso di salvare l’estate. Adesso, però, siamo molto preoccupati per i prossimi mesi. Non possiamo più aspettare e auspichiamo che le istituzioni adeguino il lungo raggio alle regole comunitarie e creino i corridoi turistici per garantire una continuità operativa durante l’inverno. Noi, come buona parte degli operatori, abbiamo bisogno di certezze: in assenza di prospettive, non possiamo pianificare e rischiamo di non avere gli strumenti per affrontare e gestire i prossimi mesi”.

Tags:

Potrebbe interessarti