Esclusiva Gv: Airbus, il futuro da domani fino al 2035

Se il settore dell’aviazione è stato messo a dura prova dalla pandemia, anche i costruttori hanno dovuto fare i conti con revisioni degli ordini e degli esercizi finanziari. Airbus sembra comunque navigare in buone acque, con previsioni al rialzo e il lancio del primo aeromobile a idrogeno. In un’intervista esclusiva a Guida Viaggi, Anne Galabert, commercial aircraft-external communication manager Europe, fa il punto della situazione e anticipa i piani futuri del colosso europeo.

Gv: In che termini sono stati rivisti gli ordini di aeromobili e le consegne post pandemia?
“Dopo i risultati del primo semestre Airbus ha rivisto al rialzo le previsioni, con consegne ora previste per 600 aerei commerciali entro la fine del 2021”.

Gv: Quale la stima dei profitti per il 2021?
“Dopo i risultati del primo semestre Airbus ha rivisto al rialzo le previsioni e ora gli obiettivi da raggiungere nel 2021 sono: Ebit Adjusted di € 4 miliardi e free cash flow prima di M&A e customer financing di € 2 miliardi”.

Gv: In quali nuovi progetti siete attualmente impegnati?
“Abbiamo annunciato di voler lanciare il primo aeromobile a idrogeno entro il 2035. Riteniamo che la strada maestra per rendere pienamente sostenibile tutto il settore aerospaziale sia quello della propulsione a idrogeno. L’Italia è uno dei Paesi leader in Europa in termini di ricerca in questo settore, con progetti finanziati dalla Commissione Europea. Collaboriamo con diversi operatori, tra cui fornitori di energia e aeroporti in tutta Europa, compresa l’Italia, per garantire che l’idrogeno possa aiutarci a fare passi significativi verso un’aviazione neutrale dal punto di vista ambientale. In Airbus siamo convinti che l’aviazione a zero emissioni non solo sia possibile, ma anche realizzabile nel corso della nostra vita. Sia attraverso i nostri prodotti, i nostri siti industriali, le nostre persone, la sostenibilità è parte integrante della strategia aziendale e delle operazioni. Questo è il motivo per cui i criteri di sostenibilità sono sempre centrali per Airbus quando si considera la partecipazione industriale o la ricerca e sviluppo”.

Gv: Quando ritenete si potrà parlare di un ritorno alla normalità nell’aviazione?
“Ci sono Paesi che sono già ai livelli pre-crisi o addirittura al di sopra, come il mercato interno cinese, e segnali positivi di ripresa arrivano anche dai principali bacini, ad esempio quello interno del Nord America. L’Europa è notevolmente in ritardo, con circa la metà del livello pre-crisi raggiunto in aprile. Inoltre, il traffico internazionale rimane a un livello basso e ci aspettiamo una ripresa tra il 2023-2025, con i mercati interni/regionali in prima fila”.

Gv: Airbus ha in pipeline qualche nuovo aeromobile?
“Gli ultimi aeromobili introdotti sul mercato sono gli A220, ideali per il corto raggio, e l’A321XLR, il successivo passo evolutivo per la Famiglia A321neo, con un ingresso in servizio previsto nel 2023. Inoltre Airbus ha da poco introdotto sul mercato la nuova cabina Airspace, che offre un’esperienza unica ai passeggeri, ricca di sistemi di intrattenimento e connettività a bordo di ultima generazione. Stiamo inoltre lavorando al prossimo aeromobile a emissioni zero alimentato ad idrogeno che sarà sviluppato nel prossimo decennio”.

Nicoletta Somma

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