Broccoli, Veratour: “Tutto partirà dalle adv”

Un’estate che ha portato un 80% di fatturato Italia e un 20% tra Spagna e Grecia. Una Italia che Veratour aveva già potenziato l’anno scorso, “era pertanto facile capire che anche questa estate sarebbe stata come quella dello scorso anno”, ammette il direttore commerciale Massimo Broccoli. I riscontri in termini di ricavi “sono stati eccellenti, così come la qualità delle vendite è stata molto buona, anche le adv hanno fatto un buon lavoro”, riconosce il manager.

E l’inverno come si preannuncia? “E’ alla finestra – dice Broccoli -, secondo il mio parere siamo all’ultimo miglio, stiamo guardando quanto accade intorno a noi”. Il manager riconosce il lavoro fatto da Astoi in questi mesi anche in termini di sensibilizzazione sul settore e sulla necessità di aprire le mete che mancano ancora alla vendita. “Se sarà confermata l’ipotesi confortante della apertura dei corridoi, ci sarà una ripresa importante già dalle festività, ma non basterà”, ammette.

Fare scelte importanti

Cosa si dovrà fare? A suo dire tutti dovranno fare “scelte importanti, in primis le adv – afferma convinto -, dovranno riprendere a lavorare come una volta, ora lo hanno fatto a ranghi ridotti, in termini di orari, personale, invece è importante che riprendano. Tutto partirà dalle adv, sono loro che hanno l’interlocuzione con il cliente”. Poi sarà necessario fare attività di comunicazione sul cliente, suggerisce, “per informare dove si potrà viaggiare, come, con quali regole”.

La voglia di viaggiare non manca, “la gente è pronta a partire, dopo due anni di situazione discutibile, è pronta. C’è abbastanza entusiasmo”. Poi una ripartenza seria potrebbe “sfociare a Natale in modo più importante”.

Dal canto suo il t.o. continua a fare incontri con le adv e i network per capire il loro punto di vista. “Trovo delle persone abbastanza corazzate – afferma Broccoli -, certo questo periodo è stato pesante, ma vedo tanta voglia di fare e questo fa bene all’umore”. Dal canto suo pensa che sarà “un inverno sotto dimensionato, ma se facciamo bene le feste, saranno un viatico importante per la stagione a seguire”.

La chiusura dei punti vendita

Un tema reale è certamente quello della chiusura delle adv, ma come sottolinea il manager “nessuno riesce a dimensionarlo, ci sono adv che hanno già chiuso”, afferma, aggiungendo anche di aver parlato con alcune di loro e di aver trovato “persone intellettualmente molto oneste, che mi hanno raccontato di aver vissuto la Guerra del Golfo, l’11 settembre, lo tsunami e ora non ce la fanno più ed hanno preferito cessare l’attività. C’è anche chi è incerto e non ha idea di cosa si attende per il futuro, dare dei numeri ora è impossibile, nessuno è in grado di dire quanto scenderà il mercato”. Per il momento “pochissime hanno deciso di cessare l’attività, alcune devono capire se cambiare o meno la modalità della loro attività, sento parlare della formula dei consulenti, ma ho visto ancora molto poco di concreto. Può essere una strada, ma seguita ancora da pochi. Credo che ci sarà un ridimensionamento delle adv, ma non solo di loro, di tutto il comparto, compagnie aeree, t.o”.

Da un confronto con i network, vengono comunicati numeri molto bassi in termini di chiusure, “poi c’è anche da vedere il discorso ristori”, nel senso che si stanno attendendo prima di prendere una decisione.

La prova del nove

Quale sarà la prova del nove? A suo dire “la primavera prossima, quando ci saranno anche le scadenze fiscali che arriveranno”. Per questo sarà importante la fase della ripartenza, “quando gli aiuti cesseranno, bisognerà riprodurre in proprio il risultato in modo autonomo, dovremo tornare a riguadagnarci un futuro, a lavorare tutti assieme”.

Stefania Vicini

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