British Airways non crea più la low cost

Cambio di programma per British Airways, dopo il fallimento delle trattative con i piloti, la compagnia del gruppo Iag ha annunciato la decisione di non creare più la compagnia aerea low cost progetto che aveva annunciato poco tempo fa. Non solo, ha anche comunicato che lascerà l’aeroporto di Gatwick , da dove intendeva operare. Resteranno solo pochi voli a lungo raggio, come riporta Preferente.

L’annuncio

“Siamo spiacenti di annunciare che stiamo sospendendo i voli a corto raggio da Gatwick, con poche eccezioni all’interno della Gran Bretagna, per collegare i voli a lungo raggio”, ha affermato una portavoce della compagnia. In una e-mail indirizzata allo staff, il chief operating officer di British Airways ha osservato che le condizioni che la direzione ha offerto al sindacato dei piloti erano “le migliori che si potessero offrire per rendere competitiva una compagnia aerea, ma Balpa, il Sepla britannico, si è opposto”.

L’opposizione dei piloti al piano

Come dichiarato ieri dalla società del gruppo presieduto da Luis Gallego, i piloti si sono opposti ai piani per creare una low cost, motivo per cui la società ha deciso di annullare il suo progetto di creare una filiale con i suoi aerei basati su Airbus 319 e 320 all’aeroporto di Gatwick. Durante la pandemia, la compagnia ha concentrato le sue operazioni a Heathrow, per ridurre i suoi costi complessivi. Per il rilancio, il management non è più disposto a perdere soldi come prima, quindi aveva previsto di creare una filiale con costi inferiori per operare in aperta concorrenza con easyJet, ma la trattativa – spiega la fonte spagnola – con i sindacati, in particolare con i sindacati dei piloti, si è conclusa prevedibilmente con un fallimento.

A beneficio di WizzAir?

Non solo, vien fatto notare che durante il mandato di Alex Cruz, British Airways ha acquistato grandi slot in quell’aeroporto. Ora probabilmente tutta la sua capacità di operare in questo terminal andrà a WizzAir, che vuole espandersi dalla sua attuale base londinese a Luton, che ha pochissimi margini di crescita.

 

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