A contatto con la natura delle Seychelles

Sostenibile fa rima con vivibile. Non è dunque un caso che le isole Seychelles abbiano scelto di fare dell’ecosostenibilità un mantra per attirare, ma anche educare i turisti provenienti da ogni parte del mondo.

L’attenzione del Paese verso il nostro pianeta è sancita dal fatto che le Seychelles sono state il primo stato al mondo a includere nella propria Costituzione il principio della conservazione ambientale. In questo senso il ministero scoraggia il turismo di massa, controllando il numero di visitatori tramite il divieto della costruzione di nuovi hotel oltre a quelli approvati e spingendo gli stessi ad aderire ad uno speciale programma di certificazione della sostenibilità.

Isole plastic free

Il Paese si avvia inoltre a essere plastic free, con piccole mosse quali il divieto dell’importazione e dell’uso delle cannucce di plastica. Altro passo importante verso la sostenibilità è l’adesione al progetto Global Impact Network, una piattaforma social che consente ad abitanti delle isole ma soprattutto ai turisti di partecipare ad alcune divertenti sfide che possano tutelare l’ambiente, come la pulizia di una spiaggia, piantare un albero o acquistare prodotti a km0.

Un Paese così attento alla natura non può che puntare fortemente sul turismo attivo ed esperienziale a contatto con l’ambiente, promuovendo attività ecoturistiche come il birdwatching, le immersioni e lo snorkeling, il cicloturismo ed il trekking. Quest’ultimo è favorito da numerosi percorsi nelle varie riserve naturali: 15 percorsi nelle 4 isole, con belvedere su viste mozzafiato, e sentieri che portano direttamente sulle spiagge di granito.

Paradiso dei cicloturisti è invece La Digue dove le biciclette sostituiscono quasi totalmente le auto come mezzi di trasporto. Per gli amanti del birdwatching, che troveranno pane per i propri denti con 7 milioni di uccelli e 12 specie endemiche, consigliate Cousin e Bird Island.

Gli amanti della vita sottomarina non potranno perdere una delle tante immersioni guidate, svolte tutto l’anno, alla ricerca delle spettacolari tartarughe marine o dei rari squali balena, presenti da ottobre ad aprile nei mari dell’Oceano Indiano.

 

foto ©Chris Close

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