Gb: addio semaforo tricolore, resta la lista rossa

I cittadini britannici che partiranno per un viaggio all’estero da ieri 4 ottobre, dovranno seguire regole teoricamente più facili e semplificate al rientro in patria. Da ieri il semaforo Covid tricolore ha smesso di funzionare (sono eliminati i Paesi della lista verde e ambra) e viene mantenuta una lista rossa dei Paesi con il più alto rischio di Covid. Si riduce anche il numero di test che i viaggiatori vaccinati devono fornire.

Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha dichiarato che, sebbene “la priorità resti la tutela della salute pubblica”, l’aumento del numero di persone vaccinate consente di “fare questi passi verso un minor costo dei test e per aiutare il settore a continuare la sua ripresa”, si legge su Hosteltur.

Le nuove normative

Secondo le nuove normative in vigore, viene eliminato il precedente sistema del “semaforo” e viene conservata solo una lista rossa dei territori di massimo rischio, di questi possono viaggiare nel Regno Unito solo i cittadini britannici, che devono sostenere diversi test e una quarantena in un albergo designato, con spese a carico dell’utente. La lista rossa, che comprende molti Paesi dell’America Latina, dovrebbe essere ridotta nei prossimi giorni a un numero limitato di destinazioni, delle 54 attualmente esistenti.

Nel caso dei viaggiatori vaccinati: solo PCR il secondo giorno al ritorno dalla Spagna. La modifica del sistema significa che i viaggiatori vaccinati e i minori di 18 anni provenienti da più di 50 Paesi esclusi dalla lista rossa e da cui il Regno Unito riconosce il vaccino, non dovranno essere testati prima dell’imbarco, né saranno confinati, e dovranno solo sottoporsi a un test PCR il secondo giorno di arrivo nel Regno Unito.

Non si sa ancora quando, ma alla fine di questo mese, il PCR sarà sostituito da un test antigenico più economico nella regione dell’Inghilterra. Scozia, Galles e Irlanda del Nord annunceranno nei prossimi giorni come adatteranno il sistema statale alle loro esigenze, in base alle loro competenze.

Le persone vaccinate con preparati non ancora riconosciuti dal Regno Unito o coloro che non hanno il regime completo di vaccinazione dovranno comunque fornire un test prima dell’imbarco, un PCR il secondo e l’ottavo giorno di arrivo nel Regno Unito e fare un quarantena, con la possibilità di un test negativo al quinto giorno. Tutti i viaggiatori devono compilare un modulo di localizzazione specificando i dettagli del volo e la posizione all’interno del territorio britannico.

Tags:

Potrebbe interessarti