Costa Crociere: il ritorno alla normalità e la tecnologia sostenibile

“Il nostro cuore è italiano, così come la nostra sede e il nostro brand. La nostra direzione è l’attaccamento a tutti i territori che vogliamo valorizzare, perché siamo un’azienda globale che dà importanza alle proprie radici”. Parola di Roberto Alberti, svp & chief commercial officer di Costa Crociere. “Dobbiamo occupare gli spazi che meritiamo e valorizzare le persone dall’interno”, ha aggiunto il manager. La compagnia, che ha di recente annunciato un nuovo concept di crociera e lanciato una campagna di comunicazione, fa il punto sui numeri attuali: “Fin da subito – prosegue Alberti – abbiamo adottato una strategia graduale, perché il livello della domanda è stato molto impattato e un’offerta sbilanciata non avrebbero consentito di creare valore. Al momento abbiamo cinque navi in operazione e sono destinate ad aumentare. Dal Sud America è arrivata l’apertura alle crociere di cabotaggio e se sarà confermato posizioneremo due mezzi nell’area. Prevediamo che nella primavera del 2022 la flotta riprenda a pieno regime e nel 2023 il ritorno alla normalità. I segnali positivi si vedono”.

Ma quali sono i porti destinati a diventare nuovi poli del cruise? “Costa per la sua storia e le sue origini ha il cuore delle operazioni nel Mediterraneo e in Nord Europa”, ha affermato il country manager Carlo Schiavon.
E quando si ritornerà a Genova? “Speriamo quanto prima – ha risposto Rossella Carrara, vice president corporate relations and sustainability -. Savona resta home port, ma vorremmo mettere una nave importante a Genova e la prima che abbiamo immaginato è Costa Firenze nel 2022”.

 

La sostenibilità e le navi

Da tempo la sostenibilità gioca un ruolo importante in casa Costa e lo farà sempre di più nel nuovo corso dell’azienda, ma garantisce un risparmio dei costi? “Qualsiasi miglioramento – sostiene la manager – fa il paio con investimenti che sono davvero importanti. Sicuramente la pandemia ha accelerato l’attenzione alla sostenibilità, accrescendo l’interesse dei mercati di tutto il mondo”. “Siamo tutti più consapevoli dell’importanza di lavorare in questa direzione”, ha aggiunto Schiavon.

Le navi stanno evolvendo in questo senso: “Stiamo guardando ad alcune sperimentazioni e test sulle batterie a ioni di litio ed entro il 2022 dovremmo essere il primo gruppo a testare le batterie su una nave da crociera – ha proseguito la vice president corporate relations and sustainability -. Stiamo guardando alle celle combustibili, con l’obiettivo entro il 2022 di riuscire a testare questa tecnologia. Spesso la velocità con cui possiamo applicare queste tecnologie, così come per l’Lng è ridotta dal fatto che non esistono regole. Abbiamo dovuto rallentare alcuni test per la mancanza di normative”.

Costa, si ricorda, sta lavorando a una nave a emissioni zero: “E’ un mix di tecnologie – ha spiegato la manager -: batterie, elettrificazione, solare e un derivato dell’idrogeno che è il metanolo”.

Nicoletta Somma

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