Tariffe aeroportuali e restrizioni: i campi di battaglia dei vettori

Da un lato la minaccia di aumento delle tariffe aeroportuali e dall’altro la denuncia di Iata per una decisione giudicata irresponsabile. E’ il tema controverso che posiziona su due fronti opposti le parti in causa del settore aereo. A questo si aggiunge l’appello, sempre di Iata, ad eliminare le restrizioni agli spostamenti che minanono la ripresa del traffico.

La denuncia

E’ stato proprio il direttore generale della Iata, Willie Walsh a denunciare i previsti aumenti delle tariffe da parte di alcuni aeroporti e fornitori di servizi di navigazione aerea, sostenendo che la loro “irresponsabilità e avidità” rischia di compromettere la ripresa.

Le sue accuse hanno suscitato una forte risposta da parte del direttore generale di Aci World Luis Felipe de Oliveira, che ha detto che i commenti non riflettono “gli sforzi fatti dagli aeroporti per sostenere l’ecosistema dell’aviazione”.

Walsh, parlando a Boston, ha dichiarato che gli aumenti delle tasse aeroportuali e servizi di navigazione aerea hanno già raggiunto 2,3 miliardi di dollari. La Iata ha sostenuto che ulteriori aumenti potrebbero essere “dieci volte questa cifra” se le proposte già presentate verranno accolte.

“Vogliamo tutti lasciarci alle spalle la pandemia, ma mettere l’onere finanziario di una crisi di proporzioni apocalittiche sulle spalle dei vostri clienti è una strategia commerciale che solo un monopolio potrebbe sognare“, ha detto Walsh, sottolineando che dovrebbe essere la riduzione dei costi e non l’aumento delle tariffe in cima all’agenda degli aeroporti.

La risposta di Aci World

In risposta all’accusa, Aci World ha detto che “è deludente sentire questo tono di dichiarazioni” provenienti da Iata, aggiungendo che la pandemia ha portato “collaborazione e unità senza precedenti di aeroporti e compagnie aeree”.

“Gli aeroporti – ha proseguito de Oliveira – hanno anche sperimentato un enorme stress finanziario e hanno dovuto fare tagli drastici per mantenersi a galla. E in molte giurisdizioni, gli aeroporti non hanno ricevuto lo stesso livello di sostegno rispetto ai vettori aerei”.

De Oliveira ha sottolineato un recente sondaggio tra gli operatori aeroportuali che ha rilevato che quasi il 70% ha implementato qualche forma di sconto o incentivo nei loro schemi di tariffazione aeroportuale per affrontare gli impatti della pandemia.

Condivisione del rischio

“Nel complesso, gli aeroporti sono anche imprese a sé stanti che hanno subito un grande stress finanziario durante la crisi e il calo storico del traffico passeggeri – ha aggiunto -. In effetti, questo potrebbe essere un momento per ripensare la supervisione economica dei diritti aeroportuali a qualcosa che rifletta maggiormente le condizioni di mercato, permettendo che il rischio sia condiviso tra compagnie aeree e aeroporti”.

Aci Europe ha detto che gli aeroporti hanno visto le entrate crollare del -60% nel 2020 e del -65% nella prima metà del 2021, mentre le prospettive finanziarie “rimangono tristi”. L’ente commerciale ha aggiunto che gli aeroporti europei stanno affrontando una crisi degli investimenti e “molti semplicemente non saranno in grado di recuperare finanziariamente senza aumentare le tasse”.

Previsioni di traffico

Nel frattempo, la Iata ha pubblicato le sue ultime previsioni di traffico passeggeri per quest’anno e il prossimo. L’organizzazione ha detto che la domanda complessiva dovrebbe raggiungere il 40% dei livelli del 2019 nel 2021. La capacità dovrebbe aumentare più velocemente della crescita della domanda, raggiungendo il 50% dei livelli pre-crisi per il 2021. Nel 2022, la domanda totale dovrebbe raggiungere il 61% dei livelli del 2019 e la capacità dovrebbe continuare ad aumentare più velocemente della domanda, raggiungendo il 67% dei livelli pre-crisi. Guardando ai mercati nazionali, la domanda dovrebbe raggiungere il 73% dei livelli pre-pandemia nel 2021 e il 93% nel 2022. Tuttavia, la domanda internazionale continuerà a rimanere indietro, raggiungendo solo il 22% nel 2021 e il 44% nel 2022.

Fine delle restrizioni

Per questo motivo Iata ha chiesto la fine delle restrizioni di viaggio Covid-19, dichiarate “selvaggiamente incoerenti” e che stanno bloccando la ripresa del trasporto aereo. Ha esortato i governi a implementare regimi semplificati per gestire i rischi da Covid-19 mentre le frontiere si riaprono ai viaggi internazionali.

Laura Dominici

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