Tenerife tra balene, parchi naturali e trail running

Tenerife è un’isola vulcanica dell’Oceano Atlantico dove anche l’inverno ha il sapore della primavera e sulla quale la natura regna incontrastata in perfetto equilibrio con le attività umane.

La destinazione ha ricevuto recentemente, per mano dell’Istituto per il turismo responsabile, la certificazione Biosphere, che la accredita come destinazione turistica sostenibile. Questo riconoscimento permette di valutare il grado di realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’Onu.
È una certificazione che tiene conto di pubblico, privato e territorio in un contesto globale. Sull’isola è possibile analizzare aspetti come la biodiversità, la gestione dell’acqua, la mobilità e programmi sanitari e sociali in una visione globale delle politiche sostenibili applicate alla realtà aziendale.

La World Cetacean Alliance ha riconosciuto le acque della fascia marina della costa occidentale dell’isola di Tenerife come Whale Heritage Site. L’area copre circa 22 chilometri di lunghezza nella zona che si estende da Punta El Fraile (Teno) a Punta Salema (Rasca, Las Galletas). Tra gli elementi presi in considerazione per concedere il riconoscimento l’esistenza di una popolazione residente di circa 200 esemplari di balene pilota, unica al mondo, e la presenza di varie specie di cetacei, tra cui diversi delfini, durante tutto l’anno. L’area marina, situata tra le isole di Tenerife e La Gomera e importante punto nella rotta migratoria per questi mammiferi, è il primo sito “Patrimonio delle Balene” in Europa e il terzo nel mondo, dopo Hervey Bay (Australia) e The Bluff (Sudafrica), e promuove l’osservazione responsabile e sostenibile di delfini e balene.

A tutto active

Ma anche gli appassionati di sport troveranno a Tenerife pane per i loro denti. Inaugurata lo scorso ottobre, la Ruta 040 trasforma un sogno in realtà: percorrere in un solo giorno la distanza tra il livello del mare e un gigante di quasi quattromila metri di altitudine, il Teide.

Sfida accettata? Il percorso vanta il maggior dislivello di tutta la Spagna, è uno degli itinerari più emblematici di tutto il Paese e tra quelli con maggior dislivello d’Europa. Il tracciato di andata e ritorno misura 27,7 chilometri in salita per 56 chilometri in totale. È ideale sia per la camminata, che permette di completare l’itinerario in circa 12 ore, sia per il trail running, che ne riduce la durata a 4-6 ore.
Il percorso inizia dalla spiaggia di El Socorro, a Los Realejos, e coincide con il sentiero PR-TF 41. I primi chilometri attraversano un ambiente rurale e le pendici delle aree protette di Los Campeches, Tigaigaiga e Ruiz. Un ripido pendio conduce al belvedere della Corona e, poco dopo, a quello di Asomadero. Da lì, è il manto di vegetazione del Parque natural de Corona Forestal a farla da padrone. Raggiunto l’ambiente montano di Cabezón, si può scegliere di prendere la deviazione PR-TF 41.1 per Portillo Alto o la tortuosa salita che conduce a La Rambleta (3555 m).
Fino a questo punto si può arrivare liberamente, ma per percorrere gli ultimi 630 metri e raggiungere la vetta del Teide è necessario munirsi di un permesso da richiedere anticipatamente sul sito della riserva.

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PO

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