FormaMentis Tour: il turismo culturale “cambia mente”

Un turismo culturale che non sia solo visitare le Chiese, ma un percorso fatto in compagnia di storici dell’arte affiancati da guide professioniste. E’ questa la formula proposta da FormaMentis Tour, nuovo t.o. presente sul mercato che nasce con l’intento di andare oltre l’idea del turismo territoriale, con proposte di pacchetti giornalieri, “ma fare un vero e proprio turismo culturale – ci tiene a sottolineare Michele Riosa, uno dei due soci fondatori dell’operatore, l’altro è Antonio Mazzei -. Per questo abbiamo deciso di proporre l’abbinamento degli storici dell’arte con le guide, due figure diverse che si affiancano e si completano e che è anche un investimento importante per noi, ma che abbiamo fatto in quanto vogliamo dare una impronta diversa alle nostre proposte, rifuggendo il concetto del giornaliero”, racconta il manager a Guida Viaggi.

Oltre il mordi e fuggi

L’idea è quella di fare un percorso culturale di almeno un weekend “e quindi venerdì, sabato e domenica”, con soggiorni in strutture particolari, 4, 5 stelle, relais. “Non siamo un operatore low cost – ci tiene a sottolineare il manager -. Proponiamo un vero all inclusive e la scelta dei menu è particolarmente curata, in quanto rappresentano il territorio visitato in quel giorno”. La formula quindi è quella del tutto incluso, con prezzo finito omnicomprensivo, privilegiando la formula weekend o settimanale, mai giornalieri, perché non sarebbero in linea con una filosofia contraria al “mordi e fuggi”.

Il manager non nasconde che dietro tutto ciò c’è un grande lavoro organizzativo, tra studio dei percorsi, selezione delle guide, ricerca delle eccellenze, per fornire “un prodotto interessante al di fuori del discorso prezzo”. Il target di riferimento è alto, motivato, appassionato, non necessariamente di età elevata, in tal senso è trasversale in quanto abbraccia chi ha interessi culturali e passioni.

Cambiare la forma mentis

Una bella sfida, insomma, improntata a “creare eccellenza, in un comparto già prolifero di proposte”, ma soprattutto a “creare una vera e propria struttura mentale, riguardo al modo di considerare e intendere la realtà di come vedere le cose: questo è il nostro obiettivo. Cambiare la forma mentis, da qui la scelta del nome, cioè vorremmo cambiare la forma mentale di vedere la stessa cosa, tipo il mordi e fuggi, fatto in modo più approfondito. Per farlo abbiamo cercato dei fornitori simpatici – racconta Riosa – e preparati, con ristoranti per esempio a conduzione familiare dove chi gestisce ha una storia da raccontare, il tutto in un contesto amicale, ma professionale”. Come territorio si parte con la Campania, i gruppi sono minimo 20 persone. L’idea è frutto della sinergia di colleghi con esperienza trentennale nel settore del turismo.

I circuiti

Come sottolinea il manager i circuiti sono stati scelti con cura, abbinati ad un percorso gastronomico altrettanto selezionato e dedicato alla tipologia di circuito; il tutto con un’assistenza a 360 gradi e a guide in grado di catturare l’attenzione, grazie alla loro preparazione, aiutando la mente a percorrere una storia spesso sconosciuta.

Le scuole

Tra i possibili target c’è anche quello delle scuole. Infatti, alcuni progetti presentati alle Commissioni Viaggi d’Istruzione hanno trovato concretezza nella realizzazione di un format sperimentale, ma che ha già riscosso l’approvazione, testato da alcuni Istituti Scolastici.

Stefania Vicini

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