Alpitour riassetta i brand di prodotto

Tre contenitori per sette brand: è la sintesi della revisione del business di prodotto elaborata dal Gruppo Alpitour e che apporta un cambiamento all’azienda ad un anno dal processo di fusione per incorporazione con Eden Viaggi e Press&Swan, dopo l’uscita di scena del marchio Hotelplan tornato a Zurigo e qualche soppressione di brand. Il presidente Gabriele Burgio ha spiegato: “Non aspettiamo aiuti dallo stato, abbiamo sviluppato un progetto tecnologico multimilionario che impatta sul cambiamento. Ci sono milioni di alternative nel nostro sistema e la tecnologia si rivela importante per guadagnare tempo, limitare gli errori umani ed essere più efficienti”.

I tre filoni

Pier Ezhaya, direttore gerale tour operating Alpitour World, ha ammesso che “da 75 anni non cambiava la struttura di brand. Siamo davanti ad un mercato che chiede di evolvere come industria. In questo anno e mezzo il nostro lavoro si è svolto in quattro fasi: l’analisi dei bisogni dei consumatori, la risposta di prodotto, il portafoglio dei brand e in ultimo le persone che dovevano guidare le divisioni”. Tre filoni di vendita è stata la risposta del gruppo al mercato, pillar diversi per contenuti, servizi e prezzo. Il primo “Mainstream” si adatta a chi cerca servizi per famiglie all inclusive, animazione, assistenza, ha una quota di fatturato (2019) di 840 milioni di euro e include i marchi Alpitour, Francorosso e Bravo (che rappresenta la fusione tra Bravo Club e Eden Village con 35 villaggi in 18 paesi, ndr). “Specialties & Goal oriented” è il secondo contenitore (310 milioni di fatturato), che si rivolge ad un consumatore più sofisticato, con una forte capacità di spesa e alla ricerca di esperienze autentiche, che vede alla guida Turisanda 1924, brand che accoglie in seno tutta la programmazione Viaggidea, e include due sister brand: Presstour by Turisanda e Made by Turisanda. L’ultimo filone è “Seamless & No frills” (200 milioni di fatturato e una forte potenzialità), si rivolge a persone che si muovono per interessi, un mercato enorme che non passa ancora dal turismo organizzato, si focalizza sull’attenzione al prezzo, su servizi essenziali e un’offerta flessibile; a questo pillar fa riferimento il brand Eden Viaggi e conterrà anche la banca letti, con la tecnologia dello scaffale infinito e collegamenti in via di perfezionamento con diverse realtà. “Ci hanno guidato nella scelta due criteri – ha ammesso Ezhaya -: non doveva esserci sovrapposizione di brand e la scelta doveva appoggiarsi sulla notorietà dei marchi”. Ogni filone avrà un proprio sito e già oggi viene inaugurato quello di Turisanda. Infine, il ruolo delle persone. A guidare i tre cluster sono stati individuati: Franco Campazzo, nominato alla direzione prodotto e che ad interim si occuperà anche di maintream; Paolo Guariento sarà responsabile del secondo cluster specialties e per l’area seamless è stato nominato Massimo Mariani. Per Tommaso Bertini, direttore marketing del gruppo, si è trattato di “organizzare il prodotto in modo razionale e semplice, con proposizioni commerciali immediate. Nel cambiamento dei processi di acquisto in atto, infine, c’è un nuovo elemento da tener presente: tra aziende e potenziali clienti i punti di contatto sono innumerevoli e ci sono più canali da presidiare. Dobbiamo essere presenti su tutti i touchpoint e per giocare un ruolo rilevante abbiamo necessità di tornare a presidiarli in modo forte”.

Laura Dominici

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