Un interessante whitepaper di Sabre dal titolo The Art and Science of Airline Network Planning to ramp up for recovery analizza il settore con una visione che si allunga sui mesi a venire. Anche con la campagna vaccinale, il recupero della domanda aviation potrebbe richiedere anni per tornare ai livelli pre-pandemici a causa delle molte differenze da Paese a Paese e con significativi ostacoli nella distribuzione che perdureranno nel tempo. Lo scorso anno i dipartimenti di Network Planning & Scheduling (Nps) delle compagnie hanno lavorato instancabilmente per fronteggiare le forti riduzioni della domanda. All’inizio del 2021, i dipartimenti Nps hanno continuato a concentrarsi sul breve termine e oggi, passare a una rinnovata visione completa della pianificazione non è facile. Oltre alle difficoltà causate dalla riduzione delle entrate ci sono altre sfide nell’eseguire una pianificazione di rete stagionale o a medio termine in questo periodo senza precedenti. I dati sui quali i manager potevano contare, in passato, per stimare la futura domanda a livello di origin & destination non sono più così affidabili. Mentre si sa che la capacità potrebbe ancora aver bisogno di essere modulata, non è ancora chiaro quando potrebbe essere riportata ai livelli pre-pandemia e su quali segmenti dovrebbe essere ripristinata in primis. In genere, le compagnie aeree si sono affidate a stime della domanda basate su Midt (Marketing Information Data Tapes), come Sabre Global Demand Data, per prevedere le prestazioni dei loro schedule. Questi dati consentivano ai manager Nps di sviluppare previsioni bottom-up sul network e implementare una programmazione che massimizzasse la redditività futura. Queste fonti, tuttavia, non erano mai predittive al 100% della domanda futura e bisognava considerare altri fattori come l’andamento del mercato e le fluttuazioni economiche inaspettate. Detto questo, questi dati offrivano previsioni entro un livello di errore accettabile in tempi “normali”. Tuttavia, non corrono più tempi “normali” e molte famiglie potrebbero avere una voglia repressa di viaggi che corrisponde ai loro risparmi accumulati. La loro domanda, nei prossimi mesi, sarà a metà strada tra il 2019 e il 2020 o sarà più alta che mai? E quando ritorneranno appieno le convention aziendali? I passeggeri internazionali sono in molti casi ancora soggetti a limitazioni e quarantene. Quando si revocheranno questi limiti? Queste e altre domande generano grande incertezza. “La pianificazione – ha detto Michael Swiatek, responsabile della pianificazione di Avianca – non riguarda il piano. Riguarda la capacità di pensare a ciò che potrebbe essere in futuro. I planner non dovrebbero essere frustrati dall’incertezza. Questo è probabilmente il loro momento migliore”. A causa della pandemia, i data base previsionali hanno subito distorsioni. Le analisi si basavano molto sulle dimensioni del mercato origin & destination dell’anno precedente insieme ai fattori di crescita per prevedere la domanda dell’anno successivo. Questa analisi, solitamente affidabile, è andata in pezzi nel 2020. Il tradizionale metodo di dimensionamento del mercato o&d oggi non funziona più, e probabilmente non lo farà ancora per un po’ di tempo. Quindi, come possono le compagnie aeree regolare la metodologia di pianificazione? La domanda è calata in modo significativo ma questa percentuale non è uniforme per tutti i Paesi o o&d. I team commerciali delle compagnie suddividono i loro clienti in termini di segmenti business, leisure e Vrf (viaggi per visitare la famiglia e i parenti). La pianificazione, secondo gli esperti di Sabre, richiede una maggiore attenzione alla segmentazione e al suo impatto sulla domanda a medio termine. Si è ipotizzato che il Vrf si sarebbe ripreso per primo, seguito dal tempo libero, e questo recupero è già iniziato. La domanda business, invece, è ancora molto depressa a livello globale. Il recupero di questa sarà una componente chiave nel resto del 2021 e nel 2022. Le compagnie aeree stanno vivendo un panorama drasticamente cambiato che ha richiesto nuovi approcci e mentalità. Il Nps, in particolare, deve adattarsi e applicare procedure modificate con nuovi dati. “La pandemia – dichiarano in Sabre – ha spinto l’innovazione nei processi Nps, che erano rimasti abbastanza statici nei due decenni precedenti. Il risultato sarà un processo più completo e innovativo che incorpora l’analisi della segmentazione, i dati sugli acquisti e più solide prospettive di programmazione del settore. Noi abbiamo gli strumenti, i dati, le intuizioni e la creatività per pensare al tempo che ci aspetta”.

Paola Olivari

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