Blu Hotels: nuovi progetti e aperture per affrontare il post Covid
Le aperture per la stagione calda 2022, il debutto dell’Hotel Rezia di Bormio nei prossimi mesi, lo “Speciale Promozioni Inverno” e lo “Speciale Settimana Bianca”, che saranno presentati a Rimini. Blu Hotels affronta il post Covid con nuovi progetti, forte di un’estate positiva. “Abbiamo lavorato molto bene in tutte le strutture, con numeri veramente alti in Puglia e Toscana – racconta Manuela Miraudo, events & communication manager -. Buone le presenze in Sicilia e Sardegna, lontane, però, dai numeri del 2019. Anche la montagna ha risposto positivamente quest’anno, con una occupazione equiparabile a quella pre-Covid.  Infine, il Lago di Garda è in grande ripresa grazie al ritorno degli stranieri, soprattutto tedeschi e olandesi. Sarà possibile fare un bilancio definitivo solo a fine ottobre: grazie a un meteo favorevole, le nostre strutture hanno ancora un significativo tasso di occupazione”. Attualmente le strutture, fra hotel e villaggi, sono 31, di cui sei di proprietà e alcune partecipate, come il Blu Salento Village di Sant’Isidoro, in provincia di Lecce, acquisito nel 2018 da Cdp Investimenti Sgr, attraverso il proprio Fondo Investimenti Turismo – Fit.
 Gli hotel in proprietà sono il Blu Hotel Brixia a Brescia, il Park Hotel Casimiro a San Felice del Benaco, il Blu Hotel Natura & Spa a Folgaria, il Blu Hotel Senales – Hotel Zirm. “Dal 2020 abbiamo in gestione anche il Bagno Ristorante Marechiaro di Forte dei Marmi – sottolinea Miraudo -, una location esclusiva che completa l’offerta di ospitalità del Grand Hotel”. Non mancano le soddisfazioni dal Savona 18 Suites di Milano: “La clientela è soprattutto business – afferma la manager -, ma nel fine settimana abbiamo anche qualche presenza leisure. È comunque davvero difficile fare un bilancio di questo ultimo anno e mezzo – commenta Miraudo -, perché abbiamo avuto lunghi periodi di chiusura. Inoltre, la maggior parte delle persone continua a lavorare per lo più in smart working. Pertanto ci vorrà tempo per tornare ai numeri del 2019 dove, nei periodi di grandi eventi, come il Salone del Mobile o le Settimane della Moda, registravamo il 60 – 70 % e di occupazione”. In attesa del 2022, “anno nel quale speriamo in un ritorno ai volumi e ai valori del 2019”, conclude la manager.
Nicoletta Somma 
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