Madrid e Malaga, splendore urbano tra tradizione e avanguardia culturale

Luce, colore, atmosfera, energia, gioia. Sono le caratteristiche principali di Madrid. La capitale della Spagna è piena di una vita condivisa nelle sue strade, nei suoi parchi, nella sua architettura, nella sua gastronomia, nella sua cultura.
Si pensi al Paesaggio di Luce, un’enclave unica che comprende il Paseo del Prado e El Retiro, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Bellezza, scienza e natura si incontrano su 190 ettari, di cui il 75% sono spazi verdi. Un’ottima opportunità per visitare le grandi gallerie del Triangolo dell’Arte come il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e scoprire anche istituzioni meno conosciute come il Museo delle Arti Decorative , l’Osservatorio Astronomico Reale e l’Orto Botanico.

L’offerta madrilena ferve, posizionando la città come destinazione europea del lusso. Prestigiosi brand internazionali vi hanno installato i loro flagship. È il caso del Four Seasons o del Mandarin Oriental Ritz, che ha aperto i battenti nel 2021 dopo una completa ristrutturazione. L’impianto alberghiero premium aumenterà il prossimo anno con l’arrivo di altre strutture, tra cui The Madrid Edition o JW Marriot.

Anche la gastronomia trova a Madrid nuove icone del lusso. La Galleria Canalejas, nel cuore della città, ospiterà, insieme alle aziende di moda e alta gioielleria, l’innovativa Food Hall, con 14 ristoranti di diversi stili e nazionalità, di imminente apertura. Oltre al ristorante più antico del mondo secondo il Guinness Book – il Botín – e alla cucina tradizionale, Madrid vanta inoltre 20 strutture stellate Michelin.

Molti giovani hanno ripreso gli antichi mestieri e hanno dato loro rinnovata linfa. Il gusto per l’autentico, l’artigianale e il sostenibile diventa così una tendenza indiscutibile con gli spazi appena aperti come El Súper de los Pastores, dove acquistare prodotti locali, Mi Rebotica, brand di cosmetici naturali, o El Pulpo, il negozio di moda sostenibile realizzato con materiali organici che ha aperto i battenti nel Barrio de las Salesas.
Madrid diventa così una destinazione poliedrica, innovativa, cosmopolita, sicura, sostenibile con un’offerta differenziata per accogliere, come nei tempi migliori, tutti i suoi visitatori.

Il cuore della Costa del Sol

Con più di 3000 anni di storia, Malaga è una delle destinazioni con maggiore proiezione internazionale. Culla di artisti come Picasso, ha saputo valorizzare il proprio potenziale per potere offrire esperienze e momenti indimenticabili contemplando il patrimonio monumentale che fenici, romani e arabi hanno lasciato. Ma anche assaporando la squisita e varia gastronomia e facendo shopping nelle vie commerciali sentendo la brezza, il sole e il profumo di mare e gelsomino.

Malaga è una città privilegiata, uno spazio urbano ricchissimo di esperienze che affonda le proprie origini nell’alba dei tempi, con le e grotte di Nerja, Rincón de la Victoria e i Dolmen di Menga a Antequera, Patrimonio dell’Umanità Unesco.

La sua storia è un susseguirsi di innesti culturali. Dalle grandi opere di fortificazione e gli imponenti conventi del XVII secolo all’impianto urbanistico del XIX secolo – visibile tutt’ora -, a oggi, la città è in costante evoluzione.
La seconda metà del XX secolo spalanca le porte di Malaga al turismo. Già alla fine del XIX secolo c’erano diversi stabilimenti balneari, dei quali sopravvivono solo i Baños del Carmen – inaugurati nel 1918 – grazie a un concetto moderno adattato alle nuove esigenze e dei sempre più numerosi turisti stranieri.
Oggi sono un simbolo per la storia e per la privilegiata ubicazione, dalla quale si può ammirare una stupenda vista della baia.

La creazione del marchio Costa del Sol ha trasformato i paesini di pescatori in rinomati centri turistici, facilmente raggiungibili tramite l’aeroporto, le autostrade e le superstrade.
Il recupero e la pedonalizzazione del centro storico di Malaga, al quale è stato associato un piano di abbellimento, ha trasformato la città in un museo all’aria aperta di scultura contemporanea. Oggi possiamo ammirare opere rilevanti come Points of view del britannico Tony Cragg, Man Moving del tedesco Stephan Balkenhol, Panta Rei e Sombra Azul degli spagnoli di Blanca Muñoz e Chema Alvargonzález.

Quella di Malaga è stata vision che ha consentito di rivitalizzare la cultura cittadina rivalutando il grande patrimonio storico-artistico sia per i residenti sia come attrattiva turistica. Il progetto, iniziato nel 2003 con l’inaugurazione del Museo Picasso Malaga e del Centro d’Arte Contemporanea, fa oggi di Malaga “la città dei musei” con ben 40 siti, tra i quali le sedi distaccate del Centre Pompidou di Parigi, del museo Russo di San Pietroburgo e della collezione privata di Carmen Thyssen.

La costruzione del Palazzo dei Congressi e delle Esposizioni, un contesto architettonico futuristico che gioca con nuovi materiali, volumi e colori ha poi dato spazio all’avanguardia anche per opportunità di business e grandi eventi.

PO

 

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