Gli Usa riaprono e le adv devono essere pronte

La buona notizia è arrivata, il sogno americano è tornato. Gli Stati Uniti riaprono ai turisti. Da inizio novembre i viaggiatori provenienti da 33 Paesi, a cominciare dagli europei, potranno tornare, ma a condizione che siano completamente vaccinati. Non servirà la quarantena. Il via libera è per gli immunizzati provenienti dallo spazio Schengen, di cui fanno parte 26 Paesi, tra cui l’Italia. Immediata la reazione del mercato, tra commenti positivi, vettori che iniziano ad incrementare la capacità e l’impennata di prenotazioni. Dopo l’annuncio dell’amministrazione Biden di riaprire i confini eDreams ha registrato il giorno della comunicazione un incremento delle ricerche per mete statunitensi del 101%, ma già prima dell’estate le ricerche fatte dagli italiani per viaggiare a settembre e ottobre avevano evidenziato come New York fosse in cima ai desideri.

Alla data in cui si scrive, però, vige ancora il nodo vaccini. La Fda (Food and Drug Administration) ha approvato Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson. No AstraZeneca e i diversi composti adottati in Cina e altrove. Ad accogliere con favore la notizia il presidente dell’Associazione Visit Usa Italy, Francesco Paradisi: “Siamo impazienti di ricevere informazioni ufficiali con le nuove regole di viaggio, ma possiamo dire che il 2022 potrà rappresentare una graduale, ma concreta ripresa del flusso turistico tra Europa e Stati Uniti”.

L’associazione è pronta a “sostenere il comparto trade in quella che ci auguriamo possa essere una reale ripartenza, ma bisogna rimanere concentrati e prepararsi agli sviluppi professionali dei prossimi mesi”. Quello che si deve fare ora “è ricostruire la mentalità del viaggio lungo raggio e farsi trovare preparati”.

La strada è seguire il percorso di formazione che Visit Usa Italy insieme a Fto ha creato per le adv. “Abbiamo ragionato come mettere a fattor comune le competenze per fare formazione sugli Stati Uniti e sfruttare tutte le opportunità offerte dalla destinazione”, fa presente Gabriele Milani, direttore nazionale Fto. L’intento è stato capire come “dare valore aggiunto – dice Paradisi -, così abbiamo creato un percorso formativo che parli degli Stati Uniti, lo abbiamo deciso in previsione del ritorno dei flussi. Il progetto di e-learning va da settembre ad aprile 2022. E’ in modalità online, in quanto, nonostante l’ipotesi di poter fare eventi di persona, rappresenta uno strumento fruibile a più livelli”.

Gli States sono una destinazione complessa, per diversi motivi, “per esempio la geografia vasta, ed è qui che entra in gioco la conoscenza della adv per portare a scoprire le città che tutti conoscono, ma anche le piccole cittadine, i villaggi, che non fanno parte del circuito turistico. Dietro l’organizzazione del viaggio c’è una complessità enorme – sottolinea -, ma l’aspetto importante è proporre al cliente un viaggio bellissimo senza lasciar trasparire la complessità organizzativa”.

Tutto in sette lezioni

Sarà una formazione geografica, storica, relativa alle città, alle attrazioni, ai collegamenti stradali, “non saranno nozioni su tecniche di vendita – precisa Ivana Di Stasio, vice president Visit Usa -, ma sette lezioni su altrettante aree geografiche del Paese. Sarà non solo per i soci Fto, per cui ci sarà il rilascio di un attestato per chi avrà seguito almeno 5 delle 7 lezioni, ma anche per gli Usa Ambassador, che guadagneranno i 100 punti canonici a lezione”. Ogni lezione avrà una durata di un’ora e mezza, avrà volutamente una modalità dinamica, in diretta, per favorire la dialettica. Il percorso, coordinato da Olga Mazzoni, sarà portato avanti da una squadra di esperti. “E’ un panel di relatori noti, è stato scelto il top – dice Milani -. E’ una attività a cui teniamo molto e l’attestato è un buon riconoscimento di formazione”.

Il percorso non verterà sulle regole di ingresso nel Paese, ma saranno valutate puntate straordinarie sulle novità in corsa. “Nel caso di aggiornamenti importanti faremo degli appuntamenti ad hoc, che esulano dal percorso formativo”, dice Paradisi.

Stefania Vicini

 

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