Garavaglia: “Siamo di fronte ad un bivio e ci vogliono risposte diverse”

Inizia dai numeri della ripresa il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, presente al forum dell’ospitalità Ithic a Rimini, per annunciare: “Cresciamo del 6% quest’anno, l’anno venturo del 4 e mezzo già acquisito e a maggio-giugno  (2022) recupereremo gli anni drammatici“. Ma secondo il ministro “siamo di fronte ad un bivio e dobbiamo chiederci se saremo di fronte ad un rimbalzo o ad un piccolo boom di crescita strutturale”. La sua risposta è che “questo dipende da noi – ha affermato -. C’è lo strumento del recovery plan, ma oltre al plan bisogna sperare che ci sia anche il recovery”.

Azioni per lo sviluppo

L’obiettivo è quello di mettere in campo azioni che diano uno sviluppo duraturo “superiore alla media asfittica degli ultimi anni”, ha specificato. Collegandosi al turismo e al settore immobiliare, il ministro ha ricordato che il nostro Paese ha dei vantaggi: “Abbiamo i fondamentali. Il nostro è il Paese più desiderato, dal nostro punto di vista è un’enorme opportunità e con un po’ di marketing e un po’ più di organizzazione possiamo recuperare quote rispetto a chi attualmente vende meglio di noi il prodotto“.

Qualità e fiducia

La parte immobiliare rappresenta l’hardware dell’ospitalità, ma “il settore bancario fa fatica a finanziare il settore – ha ammesso il ministro -. Poi ci sono fondi internazionali che fanno investimenti nel nostro Paese e che le banche italiane appoggiano. Si dovrebbero limitare troppi passaggi e troppe commissioni”.  Garavaglia ha sottolineato che “occorre utilizzare meglio i fondi del recovery“. Ha poi aggiunto che il settore ha a disposizione 2,4 miliardi di fondi diretti e circa 2 sono destinati ad opere di ristrutturazione del sistema ricettivo, che “con l’effetto leva diventano 4 miliardi”. “Vogliamo mettere qualità e fiducia”, ha dichiarato, puntando non soltanto sull’efficienza energetica, ma anche sull’aspetto del turismo accessibile. “Tutto ciò che è legato a questi aspetti rende migliore la qualità”, ha proseguito.

Le armi fiscali

Per sostenere il settore il ministro Garavaglia ha citato la proposta del credito di imposta, il fondo perduto, l’80% del Superbonus invece del 110% “perché ci deve essere compartecipazione”. C’è poi il tema della fiducia e del sostegno alla finanza con il classico problema di accesso al credito. “La parte finanziaria – ha proseguito – va pensata in modo diverso, a seconda delle strutture. Bisogna pensare in modo da segmentare le tipologie ricettive garantendo risposte diverse“. Qualche esempio? Dai crediti finanziari superiori ai 15 anni per i piccoli albergatori ai mini bond e basket bond per i più grandi, il tutto affiancato da istituzioni finanziarie”. “Tutto questo per dare fiducia – ha concluso -. Non vogliamo che sia una fermata, ma un momento di crescita strutturale”.

Laura Dominici

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