TouchPoint, nasce il network “pay per use”

Un progetto fuori dagli schemi che si ispira al mondo della Gdo quello lanciato, non da un solo imprenditore, ma da una decina di nomi noti, che hanno un lungo trascorso nel mercato turistico.

Il progetto

Il nuovo progetto si chiama TouchPoint a lanciarlo sono Ernesto Mazzi, ex presidente e attuale consigliere di Fiavet Lazio, che assume la carica di presidente, Andrea Cani, presidente Kkm-EnjoyNet, Paolo Cogotzi, titolare della Cogotzi Viaggi di Cagliari, Guido Cinello, a.d. di GoogItaly e altri operatori della distribuzione organizzata. Nella compagine sociale rientrano anche la società di servizi amministrativi per il turismo DST di Giorgio Zuccati, la software house Partner Solution (Gruppo Exacta) e Francesco Monetti, consulente assicurativo specializzato nel ramo turismo che, oltre alle polizze viaggio, fornisce convenienti soluzioni per il fondo di garanzia.

Come si vede a siglare l’avvio del progetto ci sono realtà eterogenee, caratterizzate da professionalità differenti, consolidatori di biglietteria aerea, assicuratori, bus operator, tour operator dell’outgoing e dell’incoming, consulenti It, avvocati, fiscalisti e altri esperti. L’intento è quello di poter soddisfare le molteplici esigenze degli agenti di viaggi.

La suite di servizi

TouchPoint è una nuova opportunità per le adv in cerca di strumenti per migliorare competitività e marginalità. Viene definita una suite di servizi ad alto valore aggiunto che comprende piattaforme di booking online, consulenza specializzata, prodotto in esclusiva e accordi preferenziali con i fornitori, disponibile per la prima volta in modalità “pay-per-use” a tariffe agevolate, senza canoni fissi, costi nascosti e vincoli contrattuali, promette la nuova realtà.

Tra i punti messi in luce c’è il concept, che punta ad incentivare lo sviluppo di un modello distributivo sostenibile, basato su un più equo e democratico accesso agli asset competitivi che ancora oggi sono ad esclusivo appannaggio di grandi network e tour operator. Un modello nel quale avrà un ruolo fondamentale anche l’attenzione all’ambiente, attraverso la promozione di forme di turismo rispettose della natura e della diversità culturale, in totale aderenza al new green deal.

Alternativa all’oligopolio di mercato

Come spiega il presidente Mazzi, “TOuchPoint nasce dagli agenti di viaggio per gli agenti di viaggio. L’obiettivo è offrire una valida alternativa all’oligopolio di mercato, senza barriere all’ingresso“. Tra gli elementi che fornisce, ce n’è uno particolarmente interessante che richiama alla memoria espressioni quali gruppo di acquisto o hub di servizi, Mazzi dice: “Abbiamo creato una centrale di acquisto e diamo a tutti gli agenti che sposano il nostro progetto la possibilità di accedere da subito a strumenti molto competitivi, di cui ormai non si può più fare a meno per convertire la professionalità e il know-how degli agenti di viaggio in marginalità. Tra questi – fa presente il manager -, offriremo la piattaforma Travel Compositor, già adottata dai leader di mercato, offerta però in una versione nuova e più completa, che consentirà ogni prenotazione diretta”.
Travel Compositor permette di acquistare in un’unica soluzione biglietteria aerea, hotel, autonoleggi, attività esperienziali (comprese le  travel experiences in esclusiva di Kkm Group), traghetti, treni, bus e costruire viaggi su misura. Ogni agenzia può caricare il proprio prodotto e condividerlo con gli altri agenti. 

L’alternativa al network chiuso

A fornire un altro elemento caratterizzante di questa nuova realtà è Andrea Cani, presidente Kkm-EnjoyNet, nel momento in cui asserisce che: “In un mercato normale si assiste ad un turnover di ingressi ed uscite di agenzie di viaggi. Noi vogliamo creare un’alternativa affinché i punti vendita non vadano in un network chiuso“, ha commentato il manager. La piattaforma è aperta a tutti (il primo ad aderire è Enjoynet) e propone il sigillo dell’etica, sfruttando due driver di sviluppo: il digital e una programmazione orientata al tema “green”. Inoltre, le adv possono subito “avere accesso ai contratti in esclusiva siglati con i tour operator sia nell’ambito outgoing sia incoming. Inoltre, metteremo a disposizione prodotti dedicati alle più diverse tipologie di turismo: sportivo, green, esperienziale, di scoperta. Questo assicurerà una maggior possibilità di interazione con il proprio cliente”.

Il concetto “da supermercato”

A rientrare nell’operazione c’è anche Aiav con il doppio ruolo di garante della qualità dei servizi erogati alle agenzie e di fornitore di consulenza specializzata, con particolare riferimento all’ambito legale. “Qualche mese fa – ha dichiarato il presidente, Fulvio Avataneo – sono stato contattato per questo progetto, che parlava di rendere più semplice il rapporto con le agenzie, facendo in modo che acquistassero e vendessero prodotti senza canoni di affiliazione, senza nulla imporre e con un concetto da supermercato (pay per use). Ho accettato di costituire un comitato tecnico esterno fatto da una ventina di agenti di viaggi che siano suggeritori di questa rete”. Il fatto che la distribuzione organizzata mutui un concetto dal mondo dei supermercati è un esperimento interessante, una sorta di osmosi tra due mondi che, per alcuni aspetti, tendono a convergere l’uno verso l’altro. Esempi di Gdo che si è aperta al travel ce ne sono e il travel ora, in un certo qual modo, a lei si ispira.

Laura Dominici

 

 

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