Compagnia di bandiera, su il sipario: nasce Ita Airways

Si chiama Ita Airways, la nuova compagnia di bandiera italiana. Presentata nel corso di una conferenza stampa via web, quella che tutti i dirigenti presenti hanno definito come “start-up” fa dell’italianità la sua ragione di essere, a partire dall’azzurro della sua livrea. E da un nome che rende tributo ad Alitalia ma la supera, dopo essersene aggiudicata il marchio per 90 milioni di euro – evidentemente – per non utilizzarlo. La ragione principale di questa scelta, rimarca il presidente Alfredo Altavilla, sta nel fatto che “il marchio non poteva appartenere a nessun altro”, spiegando poi che in un’operazione di sistema come quella messa in campo, anche garantire la continuità della gestione commissariale di Alitalia ha avuto un ruolo nell’offerta economica per il marchio.

Profittabilità primo obiettivo

“L’obiettivo – rimarca Altavilla – non può essere quello di minimizzare le perdite, dobbiamo inseguire obiettivi di sistema, come quello dell’intermodalità, di cui si è parlato tanto e che il Pnrr ci permette di attuare. Per le alleanze invece valuteremo tutte le possibilità. Le gare per handling e manutenzione? Partiranno in due-tre settimane. E il nostro break even resta fissato al 2023″.

Il ceo Fabio Lazzerini mette al primo punto, tra gli obiettivi, “la profittabilità, che è già una discontinuità rispetto al passato. Poi c’è la sostenibilità – economica, ambientale e sociale – e la connettività. Per molti anni abbiamo esportato passeggeri sugli altri hub europei, e non deve succedere, serve un nuovo equilibrio tra corto e lungo raggio”.

La flotta, gli hub e gli umarell

Com’era già noto, il vettore parte con 52 aerei e 180 voli al giorno, una parte dei quali “necessari a preservare gli slot, specie su Linate, che sarà il nostro secondo hub dopo Fiumicino. E’ la connettività che serve adesso, in un mercato sottodimensionato e prevalentemente domestico ed europeo”, spiega il ceo,. Che poi rivela: “Avremo quattro classi di posto. Essere start up ci permette di mettere in campo flessibilità in risposta ai cambiamenti del mercato, e di accelerare o rallentare a seconda dei casi: ad esempio tra Roma e Milano il collegamento sarà rivisto, anche tarandolo sugli orari business. Non partiamo perfetti, cresceremo gradualmente. Siamo un cantiere: ci si sporca le scarpe ma si costruisce qualcosa di bello. E sappiamo che quello dell’umarell è lo sport nazionale”.

La nuova Millemiglia si chiama Volare

Quanto agli aspetti commerciali Emiliana Limosani, chief commercial officer, ha svelato il nuovo loyalty program della compagnia, che “si chiamerà Volare, e avrà 4 tier di status. Non escludiamo partnership con l’eventuale nuovo proprietario di Millemiglia, ma nel creare il nuovo programma abbiamo ascoltato le esigenze di diverse categorie di viaggiatori”.

Il trade al centro delle strategie

Sito e app saranno pensati per “offrire ispirazione nel pre-flight e agilità in fase di acquisto”, aggiunge Limosani. La compagnia punta forte anche sul trade, che “costituisce gran parte della nostra strategia commerciale: tour operator, compagnie di crociere, Dmc, adv. Dal 26 ottobre rilasceremo la piattaforma b2b. Stiamo da tempo firmando accordi – ad oggi una cinquantina – coi principali player italiani ed esteri, e partiremo anche coi charter sulle destinazioni non coperte”. Le tariffe “saranno tarate in base alla tipologia di viaggiatori: ad esempio prevediamo tariffe young, senior, kids. La configurazione degli aerei per il momento non cambierà, se non coi nuovi aeromobili da gennaio 2022 (saranno circa 20)”. Quanto al lungo raggio “partiremo immediatamente col Roma-New York, poi dal prossimo anno aggiungeremo altre tratte sul Nord e Sud america”.

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