Ita rileva il brand Alitalia per 90 milioni ed entra in Skyteam

In attesa della conferenza di questa mattina, quando verrà svelato il nuovo corso di Ita, il presidente di Ita Altavilla si è aggiudicato, dopo aver chiuso la trattativa con i commissari e il Mise, il marchio Alitalia per 90 milioni di euro, meno dei 190 richiesti inizialmente e anche sotto i 110 indicati dall’Ue. La procedura di cessione del marchio e dei domini internet si è conclusa ieri sera, dopo una serrata trattativa, ma alla fine era necessario chiudere la partire e far decollare il vettore.

Cessione del lotto aviation

Il Mise, come scrive oggi Il Sole 24 Ore, ha autorizzato ieri anche la cessione del lotto aviation di Alitalia a Ita, alle condizioni contrattuali già concordate tra i tre commissari e Altavilla, il quale aveva già reso noto di aver acquisito il lotto per un euro. L’autorizzazione è stata data con un decreto che autorizza i commissari a modificare il programma relativo ai complessi aziendali in amministrazione straordinaria, in base alle norme speciali introdotte da questo governo (decreto legge numero 73, convertito nella legge 106 del 2021).

Ita è partita oggi, ma ha un programma ridimensionato rispetto a quello previsto, molti voli sono stati cancellati, secondo Ita per mancanza di aerei perché devono passare per la manutenzione, ma “probabilmente anche perché c’erano pochi passeggeri”, sottolinea Il Sole. Ita ha 52 aerei, meno di metà di quelli della vecchia Alitalia, 2.800 dipendenti su oltre 10mila, con oltre 7mila potenziali esuberi.

Al decollo le destinazioni della nuova compagnia sono 36 (non le 44 annunciate il 5 ottobre), inclusa New York che si farà dal 4 novembre, unico volo intercontinentale fino a marzo 2022. Da oggi Ita-Alitalia fa parte dell’accordo commerciale globale SkyTeam, insieme ad Air France-Klm, Delta Air Lines e altri vettori. Un nuovo accordo che dà continuità a quello che aveva Alitalia con SkyTeam, cessato a mezzanotte di ieri. “La differenza – conclude Il Sole 24 Ore – è che Altavilla non dovrà pagare una penale se nel 2022 riuscirà a trovare un partner azionario e se questo, anziché essere Delta o Air France-Klm, fosse Lufthansa”.

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