Per Sondrio una road map di sviluppo con cinque temi

Situata al centro della Valtellina, un territorio conosciuto per le piste da sci, per i percorsi ciclopedonali e per le eccellenze enogastronomiche, Sondrio si prepara a conquistare la ribalta e, dopo aver organizzato Campionati mondiali di sci e gare di Coppa del mondo, ospitato tappe del Giro d’Italia, ideato gare di corsa in montagna di livello internazionale e prossima ai Campionati del mondo di canoa, immagina una vision per costruirsi una nuova identità in vista (e oltre) le Olimpiadi invernali del 2026.

Eventi, progetti innovativi e investimenti con gruppi e partner locali e internazionali saranno al centro delle mosse. “Allineare gli stakeholder della provincia di Sondrio per uscire con un’immagine unitaria” è l’obiettivo di Roberto Galli, presidente di Valtellina Turismo, che riferendosi al contesto strutturale ha parlato di 2500 strutture in Valtellina, di cui 380 hotel e 42mila posti letto con 3,7 milioni di presenze nel 2019 e ha dichiarato di volersi occupare di sviluppare servizi, prodotti turistici e formazione, “anche portando nuovi capitali per migliorare l’offerta e alzarne la qualità”.

L’assessore al Turismo del Comune di Sondrio, Michele Diasio, ha ricordato che il percorso per trasformare la città da cuore amministrativo a meta turistica è iniziato tre anni fa. “Vive di forte collaborazione con il territorio circostante e si regge su un’offerta ricchissima, dal fondovalle al fiume, al versante terrazzato, ai vini pregiati e ora stiamo cercando di migliorare l’attrattività con varie iniziative, a partire dagli eventi”.

A mettere in luce la qualità del prodotto turistico e a metterlo in rete ci penserà Giorgio Bianchi, consulente per il piano strategico turistico di Sondrio e managing director di PKF in Italia: “Ho iniziato a lavorare sulla visione strategica per il posizionamento di Sondrio – ha affermato – dalla posizione centrale come hub di riferimento da cui partire per visitare altri posti e vivere altre esperienze. Abbiamo declinato la strategia sulla base di una road map composta da 5 elementi: sostenibilità, investimenti, eventi, sport ed enogastronomia”.

Per la sostenibilità l’idea è far scalare la classifica della sostenibilità con l’obiettivo di arrivare vicino alla posizione di Trento e far diventare Sondrio una tra le principali smart cities italiane. Per gli investimenti la città si sta muovendo per acquisire nuova ricettività o riqualificare e riposizionare quella esistente. Per fare investimenti ci vogliono aiuti e il comitato olimpico, insieme agli investitori e alle banche,  faranno la loro parte.  Per il tema eventi “c’è la creazione e promozione di appuntamenti altamente qualificati, con risonanza nazionale e internazionale”, mentre il tema dello sport è caratterizzato dal territorio, che offre trekking, golf e bike. Sondrio è anche considerata una food & wine valley e in questo caso deve prendere come riferimento le Langhe per rafforzare l’immagine di location da weekend all’insegno di food and wine, con visite guidate, la possibilità di adottare a distanza meleti o vigneti. Cinque elementi, in tutto, quindi, come i cinque cerchi olimpici e che devono integrarsi tra loro.

L’assessore al turismo della Regione Lombardia, Lara Magoni, ha confermato che “da oggi verso il 2026 ci sono una serie di investimenti importanti verso questo percorso di avvicinamento, con un intervento infrastrutturale per il futuro delle nostre valli – ha commentato -. Le montagne lombarde avranno grande successo. La capacità di organizzare eventi paralleli sarà la grande sfida”.

Sergio Schiena, consigliere fondazione Milano-Cortina 2026, ha sottolineato che “il territorio delle olimpiadi non sarà solo Bormio e Livigno ma tutto il resto della Valtellina. Saremo protagonisti con 29 medaglie su 109 e avremo una visibilità enorme”.

Giacomo Mojoli, del Consorzio Tutela Vini della Valtellina, ha affermato che “la regione è diventata un sito di grande richiamo e i suoi vini sono importanti nel mondo. La sfida futura è proprio  il confronto con il mondo. Il turismo del futuro vuole cultura, sport, natura, cibo e vino, cerca la bellezza di un territorio e noi dovremo sapere investire in cultura dell’accoglienza”.

Filippo Cavandoli, ceo PPN Hospitality, ha parlato di un programma di “aperture tra Venezia, Pompei , Cortina con insegna Marriott e in particolare della riapertura del Grand Hotel della Posta di Sondrio: “Crediamo nella Valtellina e il turismo, che, grazie ad eventi come quello olimpico, può risollevare l’economia dei territori”.

Laura Dominici

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