La strategia della Repubblica Ceca: consolidare i grandi classici

La Repubblica Ceca lancia la sue strategia di promozione post-pandemia. CzechTourism è pronta a ribadire le proprie strategie promozionali, a fornire nuove suggestioni e a coadiuvare tour operator e agenti di viaggi nel perfezionare o arricchire la propria offerta estera. La responsabile trade di CzechTourism è Lara Cereda.

La situazione voli

I voli della compagnia di bandiera Czech Airlines sono sospesi fino a data da definirsi, nuove compagnie o nuovi voli arricchiscono i collegamenti aerei con la Repubblica Ceca: tra gli altri Eurowings e Blue Air da Milano, Ryanair da Napoli e Wizzair da Napoli, Catania e Roma.

I temi del 2022

Il difficile momento storico e la congiuntura internazionale impongono, proprio nell’ottica di un ritorno alla normalità, di consolidare i grandi classici dell’offerta turistica in un’ottica di vacanza esperienziale. Parola d’ordine per il prossimo anno sarà tradizione, che nel Paese viene perpetrata non solo nelle feste folkloristiche e nelle rievocazioni storiche, nei musei etnografici e negli antichi villaggi rurali rimessi a nuovo, ma anche in un artigianato che racconta di tempi e talenti lontani. Oltre ai celeberrimi cristalli di Boemia, c’è molto di più. Ci sono i presepi-capolavoro, le marionette, le perline di vetro soffiato e i tessuti Blaudruck (alcuni di questi oggi sotto tutela Unesco). Oltre alle leccornie.

Altri temi di promozione sono il turismo storico-culturale, con particolare attenzione ai city-break per ogni stagione. Gli spunti non mancano: le piccole città storiche, di cui pullula il territorio ceco. Tra tutte, l’accento va su quelle sotto tutela Unesco come Kutna Hora, Litomysl, Olomouc e Kromeriz. Le città “nuove”, o meglio rinnovate, sempre al passo con i tempi, culla di nuove mode e cornice di quartieri riconvertiti al servizio dei giovani e della loro creatività. Le più trendy sono Praga, Brno e Ostrava, per itinerari urban, ma anche per un turismo scolastico up-to-date. I castelli e le dimore storiche presenti a centinaia sul territorio ceco, il turismo religioso nei grandi luoghi di culto, ma anche di storia e architettura. Il turismo scolastico, con nuovi spunti e prospettive alternative per favorire l’interesse dei ragazzi, reinventando dove possibile l’approccio ai temi didattici.

La vacanza attiva, ancora più gettonata dopo i lunghi lockdown, in un territorio vasto e verde con il cicloturismo, con itinerari che attraversano l’intero territorio ceco, passando per paesaggi naturali, ville, castelli, villaggi e città storiche. Senza escludere i centri urbani cechi, tutti bike-friendly. Inoltre, attraversano il Paese alcune delle più belle e famose ciclovie internazionali. Ci sono anche hiking, trekking e semplici passeggiate nei parchi naturali, nelle riserve protette (da quest’anno tra i siti Unesco c’è anche l’antica faggeta dei Monti Iser), tra fenomeni geologici insoliti, lungo i fiumi, in riva ai laghi, in alta montagna come sulle colline.

I viaggi del gusto, a caccia delle eccellenze enogastronomiche del Paese sui cui spiccano birra e vino, partecipando ai festival culinari, alle sagre e alle feste dedicate ai prodotti stagionali o scoprendo i tanti micro-birrifici del territorio.

Infine, il settore Mice, che più di altri freme per riprendere – dopo l’imperare dello smart working – e a cui la Repubblica Ceca offre una sempre più ampia offerta di meeting, event, incentive e congress in sicurezza.

 

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