Identikit startup: più leisure che bt

Come sono le startup del turismo? A tracciare il loro identikit è la Survey presentata recentemente dall’Associazione Startup Turismo, in collaborazione con l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano. L’associazione conta 120 soci e rappresenta l’80% delle startup turismo attive in Italia.

L’identikit

Delle startup intervistate, il 31% agisce in ambito della sostenibilità ambientale, seguito da smart destination con 27%, neverending tourism con 23% e smart mobility con il 19%. La stragrande maggioranza offre servizi alle aziende secondo un modello b2b (27%) o b2b2c (60%), anche a causa di una maggiore mortalità delle startup b2c: solo il 13% si rivolge direttamente ed esclusivamente al cliente finale del turismo.

Il 46,4% offre prodotti turistici domestici (in crescita di oltre il 30% in seguito al Covid), mentre il 43,5% si dedica all’incoming e soltanto un 10,1% all’outgoing. In generale, i servizi sono dedicati in prevalenza al turismo leisure (l’82%) vs il 18% rivolto al business travel. Le dimensioni del team delle startup restano ancora piccole, in maggioranza 2-4 persone, ma aumentano gli impiegati fulltime, +7%.

Per quanto riguarda i founder, i grandi assenti si confermano le donne e i giovanissimi con meno di 30 anni, rispettivamente in calo del 6 e del 3%. Nel dettaglio soltanto 1 founder su 4 è donna, a dispetto del carattere “femminile”, spesso attribuito al turismo.

Le tendenze

Tra i segmenti che hanno beneficiato dell’emergenza i technology provider, che sono intervenuti nella digitalizzazione delle procedure alberghiere e del sistema ricettivo in generale. Buoni risultati per le startup legate alla sostenibilità (1/3 del totale) che compensano con azioni pratiche i comportamenti e le scelte green dei clienti, così come per le startup experience provider che si sono specializzate in prodotti outdoor di turismo attivo o con visite di località minori italiane, oppure ancora quelle che propongono smart mobility, con mezzi sostenibili come la bicicletta e il monopattino. Sempre in auge il neverending tourism, che valorizza l’esperienza prima e dopo il viaggio e crea un legame forte con la destinazione, in crescita anche alcune nicchie di mercato come il noleggio di barche e yacht, molto gettonati. “Tra i trend in crescita la smart destination – sottolinea Andrea Zuanetti, responsabile Centro Studi Associazione Startup Turismo – e i servizi legati alla accessibilità”.

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