Digital, flessibile, inclusivo. Gen Z e Millennial lo fanno così

La pandemia ha accelerato la digitalizzazione nel nostro modo di lavorare, vivere, fare acquisti e viaggiare. Non solo ha trasformato il modo in cui i consumatori fanno acquisti, ma anche il modo in cui pagano. La ricerca GlobalWebIndex Multi-market research (July 2020) mostra che globalmente il 50% dei consumatori si aspetta di fare acquisti online più frequentemente dopo la fine della pandemia.

A livello mondiale, la Generazione Z (9-24 anni) e i Millennials (25-40 anni) potrebbero essere in prima linea e non è una sorpresa che questi consumatori esperti di tecnologia si affidino ai loro dispositivi mobile per pianificare e prenotare i loro viaggi.

I macrotrend

“Dall’inizio della pandemia – commenta Giovanni Moretto, Director Market Management, Expedia Lodging Partner Services Italia – i requisiti di igiene e pulizia sono diventati sempre più importanti per i viaggiatori tanto che, secondo una ricerca del Gruppo, 4 viaggiatori su 5 si aspettano di prendere decisioni sugli alloggi in base alle misure attuate. Tuttavia, mentre la fiducia dei consumatori continua a crescere, ci sono segni che i fattori decisionali più tradizionali come il costo e la convenienza si stanno riaffermando. Le loro priorità potrebbero quindi spostarsi nuovamente su attività ed esperienze, che in precedenza guidavano le decisioni di viaggio”.

“Otto viaggiatori su 10 – prosegue Moretto – sono più propensi a scegliere una struttura con una politica di cancellazione flessibile, ed è per questo che abbiamo lavorato con i nostri partner per garantire che il 70% dei piani tariffari degli alloggi sui siti del gruppo Expedia siano ora rimborsabili. Questi nuovi prodotti di viaggio daranno ai turisti la fiducia di cui hanno bisogno e alla fine guideranno la domanda nuovamente verso i nostri lodging partner”.

Inclusività come standard

Con la riapertura delle attività, gli esperti del settore prevedono che i viaggiatori Lgbtqia saranno probabilmente tra i primi a mettersi in viaggio (fonte Harris Poll, May 2020).
“Tuttavia, le nostre esperienze ci hanno insegnato che non tutte le destinazioni sono uguali in termini di inclusività – chiarisce il manager -. A tal fine, Expedia Group ha lanciato l’anno scorso un mini-sito orientato ai viaggiatori Lgbtqia, condividendo le proprietà che soddisfano un elevato standard di inclusività. Abbiamo creato un filtro che permette ai viaggiatori di selezionare le proprietà Lgbtqia Welcoming. Questa è stata a lungo una caratteristica presente su Hotels.com, recentemente l’abbiamo introdotta su Orbitz, mentre abbiamo anche cambiato l’immagine di Orbitz per legarla maggiormente alle tematiche Lgbtqia. Il filtro ha molto successo: nell’ultimo trimestre, le proprietà che lo hanno scelto sono triplicate e Ihg ha accettato il 100% delle sue proprietà”.

Paola Olivari

 

Tags: ,

Potrebbe interessarti