Tax free shopping: protagonisti nuovi mercati

Che sia stato un annus horribilis è fuori discussione, a metterlo in luce è Stefano Rizzi, country manager Global Blue Italia, intervenuto in occasione del workshop “Turismo e retail connubio strategico per il rilancio di una destinazione”, organizzato da Global Blue e da Ischia is More, consorzio di imprenditori che ha scommesso sull’isola puntando ad un turismo di qualità in un’ottica di destagionalizzazione.

La ripresa estiva

Rizzi parla di un calo “del 95% per quasi 12 mesi, un minimo di ripresa si è visto tra luglio e agosto, confermato poi da un buon settembre, con un +33/35% sul 2019. Il 2020 non lo teniamo come termine di paragone”, dice Rizzi. Un elemento di novità emerso è legato al turista che risulta essere “diverso da quello del 2019 per l’Italia. Non si vede il turista orientale, ma americano, arabo e svizzero, sono le tre principali nazionalità che hanno fatto tax free shopping tra luglio ed agosto nelle principali mete di villeggiatura italiane”, rispettivamente con queste percentuali, americani (44%), arabi e russi entrambi con l’11%.

L’identikit

Il profilo tratteggiato è quello di “un turista alto spendente con uno scontrino medio che, nel 2019 era di 900 euro, per diventare più di mille euro ora. E’ un turista internazionale diverso, di cui si devono capire le differenze”. Un altro elemento interessante emerso per catturare flussi è legato al turista inglese. A tal proposito vien fatto presente che “può fare tax free shopping (con lo sconto)”, il che rappresenta una leva per attirare flussi da questo bacino. Per esempio ci sono Paesi come “il Portogallo e la Grecia che hanno fatto una campagna mirata”, usando questa leva.
Rizzi si sofferma, poi, su alcune differenze tra i vari mercati, Per esempio per il mondo arabo la meta principale è la Francia, quanto ai russi “vengono in Italia, erano la seconda nazionalità per lo shopping in Uk, ma a dire il vero vien fatto presente che non si vede tutto questo turismo russo ancora, un po’ anche per il fatto che il loro vaccino non è considerato per il green pass”. Il turista cinese? “Ha tra i principali elementi del viaggio lo shopping. Quello americano è più attratto da altro, fa parte della sua vacanza, ma meno rispetto a quello cinese. I russi, invece, sono sempre orientati allo shopping. Il che vuol dire una serie di altri elementi, tra cui una notte in più di permanenza”.

Il tema della soglia minima

Tra i temi messi in luce dal manager vi è quello della soglia minima per usufruire dei servizi tax free, “l’Italia è il Paese con la soglia minima più alta in tutta Europa, diversamente da altri Paesi che l’hanno abbassata, se non azzerata”. Pertanto la proposta avanzata è la revisione al ribasso della soglia, necessaria se si vuole che “il turista internazionale scelga l’Italia quale meta di viaggio e dei propri acquisti. In Europa la stessa soglia è, o inferiore o inesistente, pertanto il rischio è che vengano scelti altri Paesi per pernottamenti più lunghi e per fare shopping”. Il che è da tener presente anche alla luce del discorso legato ai cittadini Uk, “ormai considerati extra Ue, bisogna muoversi in fretta”, esorta il manager.

Stefania Vicini

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