Cinque mete da brivido per il weekend di Halloween

In vista del ponte del 1 novembre è possibile organizzare un weekend lungo dall’atmosfera “spettrale”. L’app Trainline consiglia i cinque luoghi più spaventosi ma allo stesso tempo suggestivi in Italia da raggiungere in treno. 

La Cripta dei Cappuccini a Roma: a pochi passi dalla fontana del Tritone del Bernini, in via Vittorio Veneto, si trova questo luogo tanto affascinante quanto  inquietante. Sul lungo corridoio si affacciano infatti cinque piccole cappelle, tutte interamente decorate con ossa umane disposte a formare complessi motivi. Le ossa non sono altro che i resti di oltre 4.000 frati vissuti nel convento e morti tra il 1500 e il 1800.

L’ex ospedale psichiatrico di Volterra: la visita guidata comprende un itinerario tra i padiglioni della struttura alla scoperta dei luoghi, del vissuto manicomiale, delle pratiche terapeutiche e del materiale sanitario recuperato dai tempi in cui l’ospedale era ancora attivo.

La Cappella Sansevero a Napoli: situata nelle vicinanze di Piazza San Domenico Maggiore. Le leggende partenopee su questo luogo affermano che le sorprendenti opere d’arte in essa presenti (tra cui la celeberrima statua del Cristo Velato) sono il risultato di stregoneria e magia nera. La cappella è inoltre pervasa da un’atmosfera oscura e da una forte presenza di simbolismo massonico.

Il Portone del Diavolo a Torino: si dice che il portone sia comparso dal nulla una notte, alimentando le credenze popolari. Si narra inoltre che, quella notte, un apprendista stregone avesse invocato le forze oscure e lo stesso Satana, infastidito dall’invocazione, imprigionò il mago costringendolo a restare all’interno per l’eternità.

Ca’ Dario a Venezia: la cosiddetta “casa maledetta”situata alla fine del Canal Grande a Venezia. L’elegante palazzo, completamente decorato di marmi policromi e famosissimo in tutto il mondo, stando alle leggende popolari sembrerebbe essere oggetto di una maledizione che porterebbe tutti i suoi proprietari o abitanti a finire sul lastrico o, peggio, a morire di morte violenta. Nel 2006 la proprietà è passata a una società americana in rappresentanza di un acquirente ignoto ed è attualmente in fase di restauro.

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