L’inverno promettente di Trentino Holidays

“Per l’inverno l’outlook è già più che positivo, con il booking sotto pressione e un valore medio della pratica che punta decisamente al rialzo: il cliente cerca maggiore qualità”. E’ questo lo scenario per la winter season di Trentino Holidays nelle parole di Luca Moschini, responsabile innovazione e sviluppo mercati del t.o..

L’operatore, di proprietà dell’Unione Albergatori del Trentino e attivo da ben 37 anni, vede il 70% dei suoi ricavi provenire dall’intermediazione. “Negli ultimi dodici mesi – rileva Moschini – siamo cresciuti molto nella distribuzione, da 2.300 operatori ora ne abbiamo a contratto quasi 6.000, grazie agli accordi con tre nuovi network: Gattinoni, Welcome e Bluvacanze, che sono andati ad aggiungersi ad altri, come Robintur, coi quali già collaboravamo storicamente”.

Quanto all’ottimo andamento del booking, l’unico rilievo riguarda “la finalizzazione delle pratiche, ad esempio sulle settimane bianche di febbraio e marzo: anche sul mercato italiano, c’è ancora una prudenza legata alle incertezze sanitarie per i prossimi mesi, che continuano a pesare e che fanno prevalere il sottodata”. E l’estero? “Come operatore presidiamo molto bene i mercati dell’est, ad esempio quello rumeno, che però stanno in gran parte ancora alla finestra”.

Quanto alle destinazioni che vanno per la maggiore, Moschini conferma che “sul prodotto neve i nomi più gettonati restano quelli storici: Val di Fassa e Val di Fiemme, Paganella, Val di Sole e Madonna di Campiglio, che poi son le 5 ski area più importanti del Trentino, anche in termini di notorietà. Anche l’Alpe Cimbra ha un bellissimo comprensorio ma è un po’ meno nota. A livello internazionale funziona molto il brand Dolomiti Superski, condiviso con l’Alto Adige”.

Ma quanto il valore medio della pratica dipende dai rincari denunciati da più parti? “Il rincaro è marginale – osserva il manager -, sono più arrotondamenti. Già sull’estate c’era questa percezione, ma in termini pratici non è niente di significativo. C’è invece uno spostamento alla ricerca della qualità e della coccola in più. E su questo siamo molto preparati, abbiamo oltre 100 strutture da quattro stelle in su. Complessivamente, nel catalogo che stampiamo per le adv contiamo 250 strutture: lavoriamo ancora bene con gli allotment ma anche con un ecosistema digitale che ci permette di lavorare in free sale”.

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