Albergo diffuso, modello virtuoso premiato a Pechino

I borghi come modelli di ospitalità che possono sollecitare la trasformazione e l’innovazione verde a contribuire nella lotta contro i cambiamenti climatici. Oggi, in Italia, sono circa 250 gli alberghi diffusi e il loro modello di ospitalità è stato insignito del premio assegnato in occasione del 16° Global Forum on Human Settlements svoltosi a Pechino.

Si tratta di uno degli eventi più importanti dedicato a città sostenibili e insediamenti umani, che affronta a livello internazionale il tema di come le città possono utilizzare il recupero verde come un’opportunità per avviare una trasformazione volta a migliorare la sicurezza urbana e inclusività realizzando uno sviluppo urbano sostenibile coordinato e di qualità. Nello specifico, il nostro Paese si è contraddistinto nella categoria “L’albergo diffuso: the italian model for rural revitalization and sustainable tourism development”. Il premio quindi è andato al modello di ospitalità made in Italy dell’albergo diffuso: un hotel che non si costruisce ma che nasce mettendo in rete case che esistono già, vicinissime tra di loro, così da offrire agli ospiti tutti i servizi alberghieri in un contesto più autentico.

“Sono convinto –ha commentato Giancarlo Dall’Ara che ha ideato il modello e che presiede l’Associazione nazionale degli alberghi diffusi- che il premio aiuterà questo modello ad espandersi e a contribuire allo sviluppo economico dei centri minori, nonché a frenare lo spopolamento. Oggi sono circa 250 le strutture in Italia e altre 50 tra Croazia, Svizzera e Giappone, con una forte crescita in Asia”.

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