Speciale Trentino

“Il ricettivo attende gli stranieri”

I periodi di picco per la winter season già alle soglie del sold out, le strutture pronte a lavorare a pieno regime dopo l’anno di stop totale e la grande attesa per il ritorno dei turisti internazionali. È questo lo scenario della ricettività del Trentino disegnato dal presidente di Trentino Marketing, Giovanni Battaiola.

Gv: Battaiola, qual è l’out-look per la stagione invernale alle porte, con le nuove regole stabilite dal Governo a salvaguardia della montagna? Le ritenete soddisfacenti per una piena operatività?
“L’impianto normativo è lo stesso dello scorso anno. Eravamo pronti ma poi non siamo riusciti ad aprire, come noto. E siamo pronti anche quest’anno, con i protocolli già sperimentati in estate e che da un sondaggio su oltre 30mila contatti hanno soddisfatto pienamente il 97,5% dei nostri ospiti. Non abbiamo vincoli sulla ricettività, nemmeno il Greenpass, mentre restano sulla ristorazione, con il dovuto distanziamento. Su questo aspetto le strutture si sono organizzate ampliando gli spazi, anche grazie alla facilitazione burocratica della nostra Provincia, e diluendo gli orari dei pasti, cosa possibile anche per le diverse abitudini delle varie nazionalità del nostro incoming”.

Gv: Che segnali avete dal booking, ad oggi?
“Le prenotazioni sono copiose, specie dal mercato domestico. Al 20 ottobre registravamo già un ottimo incremento del booking rispetto a due anni fa, con un +53%. È invece molto indietro tutto l’estero, a causa delle incertezze e dello stato delle campagne vaccinali nei vari Paesi. L’interesse c’è, come le richieste, specie dai mercati polacco, tedesco, ceco, belga, olandese, svedese. Il Regno Unito invece è fermo, purtroppo. Ma i periodi canonici di alta stagione sono già quasi sold out; abbiamo previsto controlli di accessi alle code, agli impianti, ai ristoranti che aiuteranno uno spostamento anche verso date meno importanti. È anche per questo che abbiamo bisogno degli stranieri: perché gli italiani sono molto legati alle canoniche vacanze scolastiche”.

Gv: Eppure la situazione è senz’altro più favorevole
“Tra i viaggiatori internazionali si è insinuato un tarlo, quello della paura di non tornare a casa. Parliamo del 50% circa del nostro incoming, storicamente, con mercati con alta propensione alla spesa. Come Trentino Marketing li stiamo monitorando e ci stiamo promuovendo capillarmente sui canali digital”.

Gv: Com’è strutturata ad oggi l’offerta ricettiva del Trentino a disposizione dell’incoming, in termini di numeri?
“Abbiamo circa 95mila posti letto in 1.500 hotel, e un extra alberghiero certificato – fatto di affittacamere, rifugi, campeggi, agriturismi e b&b – che cuba altri 80mila posti letto su 1.900 strutture. E poi ci sono gli alloggi privati: quelli che risultano dichiarati sono circa 75mila tra alloggi privati e seconde case, per quasi 350mila posti letto. Finalmente oggi c’è il codice univoco nazionale che obbliga chi affitta a dichiararlo: noi avevamo già iniziato due anni fa con il Cipat, con controlli sanitari e di sicurezza, oltre che di regolarità fiscale. Molte strutture si sono adeguate, la sensibilità c’è”.

Gv: Si notano nuovi trend quanto alla durata media, o si conferma la classica “settimana bianca”?
“Abbiamo molte richieste per la settimana, sì, i fenomeni del weekend e della vacanza lunga arriveranno, ma molto sottodata”.

Gv: Che rapporti ci sono con il trade?
“Come Trentino Marketing valorizziamo tutti i partner che ci vendono, compreso il trade, con il quale dialoghiamo e che formiamo. C’è spazio per tutti, con le giuste proporzioni: per il mercato italiano il rapporto diretto certamente prevale, come sempre, rispetto all’estero dove però non mancano coloro che riescono ad organizzarsi da soli”. G.M.

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