Chessa: “Sardegna isola dello sport, successo da replicare”

“Dal primo giorno del mio insediamento ho dichiarato che bisogna fare sistema”. Esordisce così l’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Gianni Chessa, nel corso di un’intervista rilasciata a Guida Viaggi, precisando che grazie ad azioni pubblicitarie nel mondo sono stati ottenuti grandi risultati. “Abbiamo portato servizi e informazioni in casa dei potenziali turisti – aggiunge – perché l’obiettivo era portare la Sardegna nel mondo e poi accogliere gli ospiti”. Un traguardo reso possibile anche grazie agli eventi sportivi “con un cartellone di 30 eventi internazionali, di cui 20 eventi mondiali nel 2021”. Azioni di marketing e promozione che sono state messe in campo in sinergia con gli operatori turistici ricettivi per un investimento di 12,5 milioni di euro legati ad eventi sportivi e altre iniziative “che hanno portato ad una spesa totale attorno ai 13-14 milioni di euro”.

Ritorno economico certificato

L’assessore tiene però a precisare che c’è una differenza sostanziale tra spesa e investimento. “Nel secondo caso – commenta – c’è un ritorno economico e si chiama indotto. Sto preparando un report che attesta il ritorno economico (certificato) delle iniziative”. Finale di beach volley a Cagliari, campionato del mondo di judo e di kitesurf sono tutti eventi che hanno portato la Sardegna alla ribalta sul palcoscenico mondiale, “con un ritorno mediatico ed economico che avremo anche a lungo termine”. Sulla scia dello sport e del successo mediatico dell’idea di Sardegna come isola dello sport, l’assessore punterà, per il 2022, su una linea di continuità. Proprio in questi giorni a Cagliari è in corso un incontro con gli Stati generali del Turismo, i responsabili dei settori ricettivi e delle associazioni imprenditoriali per un ragionamento di insieme: “Discuteremo del progetto Destinazione Sardegna, un piano che dovrà essere tracciato in modo condiviso, senza muoversi in ordine sparso”.

Per le infrastrutture, “è stato avviato un ragionamento  sui contratti di promozione con i trasporti”, come dimostra il caso Volotea, vettore che si è aggiudicato la continuità in Sardegna. Anche per il settore traghetti ci sono migliorie e potenziamenti in atto e abbiamo visto ad esempio che Grimaldi serve la Civitavecchia-Cagliari  stiamo migliorando i servizi dedicati ai turisti”.

Un bando per incentivi ai tour operator

La Sardegna si sta attrezzando in modo attivo anche nei confronti dei partner del turismo organizzato: “Sto preparando un bando per incentivi ai t.o. e nel 2022 garantiremo oltre 2 milioni di euro per portare i turisti nell’isola. Il mio obiettivo – sottolinea Chessa – è far andare d’accordo i sardi. L’intenzione è poi quella di valorizzare le aree interne e rafforzare la destagionalizzazione con temi come il turismo sportivo, archeologico, enogastronomico ed esperienziale, cicloturismo, Mice e il turismo dei matrimoni”. La strategia di promozione regionale si inserisce infatti proprio nel solco del successo ottenuto dal progetto Archeologika Sardegna che, attraverso quattro fam tour/workshop b2b e 2 webinar di aggiornamento e formazione, ha portato circa 200 adv italiane a scoprire il potenziale storico-culturale-gastronomico che anima soprattutto l’entroterra sardo, sempre più complementare al prodotto mare ed essenziale per rendere completa l’esperienza di soggiorno in questo territorio.

“Vogliamo proporre ai nostri visitatori – conclude l’assessore – prodotti più ricercati, nuovi, intimi e servizi eccellenti, non solo nei resort della costa ma anche nelle zone interne. Intendiamo accompagnare, quindi, sia chi ci raggiunge che chi lavora con e per noi, in una crescita volta a far uscire la Sardegna dai limiti di un luogo comune che ne riconosce lo straordinario valore della proposta mare ma che ne ha, per troppo tempo, sacrificato aspetti e prodotti di altissimo valore”.

Laura Dominici

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