I piani Air France e il ruolo dell’Italia

Scatta il posizionamento dei vettori sulle rotte transatlantiche. Air France e Klm collegano quest’inverno undici destinazioni via Parigi e Amsterdam. Intanto per l’inizio del 2022 sarà pronta la programmazione estiva e, a dimostrazione del ruolo del mercato italiano, Air France farà volare dal nostro Paese – unico in Europa – il nuovo aereo green di Air France, l’Airbus A220. Ne parliamo con Fabio Andaloro, direttore vendite Air France-Klm in Italia.

Gv: Come si presenta lo schedule della Winter 2021-2022 di Air France-Klm per gli Stati Uniti?

Sia Air France che Klm serviranno quest’inverno rispettivamente 11 destinazioni negli Usa con voli diretti in partenza da Parigi Cdg o Amsterdam Schiphol e ottime coincidenze da tutti i principali scali italiani. Klm vola già dall’8 novembre da Amsterdam a Los Angeles, San Francisco, Chicago, Boston, Atlanta, Miami, Las Vegas, New York, Washington, Minneapolis e Houston. Anche Air France servirà 11 destinazioni operando fino a 122 voli settimanali per gli States. Le destinazioni servite sono New York-Jfk, Boston, Washington Dc, Detroit, Atlanta, Chicago, Miami, Houston, Seattle, San Francisco e Los Angeles. Ma non solo, Air France dall’11 novembre ha ripreso tre voli settimanali da Los Angeles a Papeete e, dal 24 novembre, riprenderà i collegamenti da New York Jfk a Pointe-à-Pitre in Guadalupa con due frequenze settimanali”.

Gv: Quali i primi riscontri in termini di prenotazioni per il segmento leisure e corporate dal mercato italiano?

“Le prenotazioni dall’Italia per gli Stati Uniti sono riprese immediatamente dopo i rumors di una possibile riapertura già il 21 settembre. Ad oggi abbiamo un incremento del 737% rispetto allo scorso anno. I mesi che vedono un maggior incremento di prenotazioni sono novembre, dicembre e gennaio e le destinazioni preferite New York, Miami e Los Angeles. Anche il corporate traffic sta avendo il medesimo trend generale con una crescita sostenuta verso tutte le più importanti città in Usa”.

Gv: Qual è la situazione attuale della flotta Air France-Klm? Quali le implementazioni in corso?

“Il rinnovo costante della flotta vede l’ingresso di aeromobili ad un più basso impatto ambientale, questa è una nostra assoluta priorità, non solo per offrire sempre un prodotto di alta qualità ai passeggeri, ma per raggiungere più velocemente i nostri obiettivi di riduzione di emissione di Co2. A fine settembre Air France ha ricevuto il suo primo Airbus A220 per le rotte di medio raggio. Il nuovo Airbus A220-300 è una parte fondamentale dell’impegno di Air France per un’aviazione sempre più sostenibile, l’intera flotta a corto e medio raggio di Air France (A318, A319, parte degli A320), come quella di lungo raggio, è in fase di rinnovamento, con importanti investimenti. Air France investe ogni anno un miliardo di euro per integrare i velivoli di ultima generazione, Airbus A350-900 sulle rotte a lungo raggio e Airbus A220-300 sulle rotte a corto e medio raggio, con una riduzione delle emissioni di Co2 compresa tra il 20 e il 25%. Stesso discorso vale per Klm, che ha ordinato i nuovi Embraer E195-E2, il velivolo più sostenibile ed efficiente della sua classe in termini di consumo di carburante”.

 Gv: Come si presenta lo schedule per la prossima estate 2022 sugli Usa?

“Presenteremo lo schedule estivo all’inizio del prossimo anno”.

Gv: Ci sono altre novità per quanto riguarda il mercato italiano?

“La nostra presenza sul mercato italiano rimane solida e tutti i nostri sforzi sono concentrati nel recuperare il più in fretta possibile il traffico che abbiamo perso in questi ultimi due anni e consolidare il rapporto con il trade e il corporate. L’Italia è tra i mercati più importanti in Europa per il Gruppo Air France-Klm. Ne è conferma il fatto che, unico paese in Europa, vedrà il nuovo aereo green di Air France, l’Airbus A220 di cui parlavamo prima, volare su ben 4 aeroporti: oltre a Linate e Venezia presto volerà anche su Bologna e Roma”.

Gv: C’è il rischio di una overcapacity sulle rotte transatlantiche vista la rinnovata capacità aerea globale e l’attuale persistente incertezza di mercato?

“Proprio perché stiamo attraversando ancora un periodo di incertezza monitoriamo costantemente la situazione adattando il nostro network in maniera veloce. Questo ci permette di evitare situazioni di overcapacity e di sfruttare al meglio le nostre risorse”.

Laura Dominici

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