L’agenzia “gamba” per il rilancio turistico del Piemonte

Le agenzie di viaggi al centro, volano per il recupero del turismo piemontese. E’ stato l’obiettivo del forum organizzato da Maavi e che ha avuto luogo a Torino negli spazi di Stellantis &You, Sales and Services. A fare gli onori di casa Maurizio Donadeo, responsabile Piemonte di Maavi e responsabile nazionale dei rapporti istituzionali dell’associazione.

Le adv ai tavoli di confronto

Del presidente del Piemonte, Alberto Cirio, l’intervento iniziale: “La nostra regione ha registrato dei buoni numeri questa estate, pari al 2019, e per rilanciare il comparto a livello internazionale possiamo immaginare una presenza delle agenzie ai tavoli permanenti di confronto”. Sulla valorizzazione di questa professione, Cirio ha dichiarato: “La categoria ha patito e sta patendo ancora molto, ha dovuto confrontarsi con il boom delle vendite online e si sono spostate verso servizi di maggiore efficienza verso il cliente”. Il bonus che ha riconosciuto la Regione Piemonte per il lockdown “è stato un piccolo aiuto in due interventi, di coinvolgimento oltre che economico. Le agenzie sono state sempre viste come interlocutore per i viaggi all’estero, ma non per il nostro Piemonte, si faceva poco incoming, e questa è una responsabilità delle regioni – ha sottolineato Cirio -. Il Covid, però,  ci ha fatto incontrare e ha offerto la possibilità di porre delle basi di collaborazione, così come già avviene per i consorzi turistici che fanno vendita e assistenza. Le agenzie saranno la terza gamba”. Intanto i numeri del turismo confermano che il Piemonte continua ad essere attrattivo. “Per il bonus di quest’anno – ha aggiunto Cirio – è stato aumentato del 50% lo stanziamento rispetto all’anno precedente. Ora bisogna reimpostare la promozione della città di Torino e ne ho già parlato con il nuovo sindaco. Le agenzie – ha proseguito – sono una gamba su cui investire e in quest’ottica la base di Ryanair vuol dire molto in termini di movimentazione di persone”.

La prospettiva

L’assessore al turismo regionale, Vittoria Poggio, ha poi dichiarato che “c’è la volontà del governo centrale di interloquire con i territori. Il concetto è il lavoro di rete. La regione ha dato risposte all’emergenza con contributi, un segnale di vicinanza al segmento, ma ora occorre lavorare con una prospettiva che dia alle agenzie la valorizzazione che meritano”. Il voucher vacanza è risultato una misura apprezzata dai territori per motivare i turisti, rifinanziata per l’estate 2021 e si conclude a fine dicembre, con voucher utilizzabili fino a giugno 2022. Sono stati 60mila gli acquisti di pacchetti con fruizione di pernottamenti per 360mila persone. Ma secondo la presidente nazionale di Maavi, Enrica Montanucci, lo scatto doveva essere quello di “veicolare la vendita dei pacchetti in agenzia”. La risposta dell’assessore è stata di apertura al dialogo: “Occorre organizzare dei tavoli con consorzi, Atl e le stesse agenzie di viaggi per aprire un confronto e un coinvolgimento. Le adv possono entrare in Visit Piemonte, braccio operativo della regione. Mi farò tra l’altro carico del tema dell’abusivismo”, ha aggiunto Poggio.

Per Conflavoro Pmi, “è finito il tempo dell’esclusività, bisogna essere inclusivi e cavalcare il cambiamento, che sta determinando un nuovo modo di lavorare. Noi ci occupiamo di cavalcarlo con contratti di lavoro più stringenti e stiamo lavorando per i contratti di lavoro delle agenzie”. Conflavoro Pmi sta cercando di segnare “una nuova via di contrattazione collettiva che renda più efficiente l’adozione di regolamentazioni che premino il lavoratore e che consentano di dare luogo a rapporti flessibili”.

Anche da parte di Renato Balestrino, responsabile marketing della Reggia di Venaria, “le adv possono fare molto per il rilancio del turismo e dell’incoming, ma devono essere più ascoltate. Ciò di cui abbiamo bisogno ora per ripartire è il turismo organizzato e non solo di prossimità”.

Nadia Conticelli, consigliere comunale di Torino, ha poi dichiarato che “la città si è risvegliata. Stiamo cercando di settare la partenza del consiglio in modo rapido e la ripresa – a macchia di leopardo – va aiutata dalle istituzioni. Il turismo – ha ricordato – è volano di sviluppo e fil rouge che può sviluppare con continuità la vocazione turistica di Torino. Le agenzie non sono solo coloro che vendono il prodotto finale, ma devono essere promotori e costruttori del percorso insieme a associazioni e tessuto territoriale”.

Da parte dell’aeroporto di Torino, che ha visto – con l’arrivo della base di Ryanair – un forte incremento di rotte internazionali, la massima volontà di collaborare attivamente con la rete distributiva: “Sono stati due anni duri – ha ricordato Francesca Soncino, direttore commerciale extra aviation, comunicazione di Torino Airport – in cui abbiamo continuato a fare investimenti in termini di sicurezza, safety; l’aeroporto è rimasto aperto. Il Covid ha portato, però, con tutto il male, anche una ventata di novità e lo scalo sta riprendendo il traffico a ritmi interessanti e da poco abbiamo lanciato tante rotte internazionali. L’aumento della connettività stimola il mercato e la domanda”.

Laura Dominici

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