Genova: rinasce Hennebique, sarà il nuovo hub per il turismo

Genova si rinnova con un nuovo hub per il turismo. Tutto ruota intorno alllHennebique, lo storico granaio, in stato di abbandono da oltre 50 anni, costruito nel 1901. L’edificio prende il nome dal suo progettista, François Hennebique, inventore della tecnica del calcestruzzo armato, ed è il primo in Italia a essere costruito utilizzando quel sistema, all’epoca da poco brevettato.

Il progetto

Entro dicembre il completamento delle demolizioni e dall’inizio 2022 partiranno i lavori per realizzare un nuovo hub per turismo, crociere, attività portuali ed edilizia a servizio dell’università. Una macchina intelligente, animata dalle più moderne tecnologie della domotica. nella torre ci sarà il Blue innovation forum che, oltre a ospitare sale meeting e data room, avrà la stanza immersiva, un centro ricerche e luogo congressuale ed espositivo, dotato di tecnologie innovative, uno spazio divulgativo sulla sostenibilità. A Levante, su una superficie di 13mila metri quadrati, troverà spazio unhotel quattro stelle superior con 200 camere, uno spazio meeting congressuale, un’ala fitness nonché un rooftop bar & restaurant con piscina panoramica.

L’Hennebique

“L’Hennebique è il biglietto d’ingresso di Genova quando si viene dal mare. Il modello Genova significa lavorare tutti assieme e su questo progetto lo abbiamo fatto tra enti locali e istituzioni, inclusa l’Università di Genova che aveva fatto il primo studi progettuale. Siamo molto orgogliosi che si possa partire e faremo tutto il possibile, anche attraverso la struttura commissariale, perché non ci siano intoppi anche dal punto di vista burocratico”, è quanto ha dichiarato il sindaco di Genova, Marco Bucci in occasione della presentazione dell’avvio dei lavori per la rigenerazione dell’Hennebique.

Il manufatto avrà un futuro grazie ai lavori di recupero messi in atto da Vitali SpA gruppo leader nel settore Real Estate e delle grandi infrastrutture. A fronte di un investimento di 130 milioni di euro, gli oltre 40mila metri quadrati di superficie verranno convertiti in strutture ricettive, uffici direzionali, servizi dedicati alle attività crocieristiche e alloggi per universitari. L’innovazione tecnologica dei processi, i macchinari di ultima generazione e la specializzazione nel settore, consentiranno a Vitali spa di gestire le attività di cantiere minimizzando l’impatto ambientale e seguendo i principi dell’economia circolare e della sostenibilità. Completati i lavori di preparazione del cantiere e le demolizioni, a inizio 2022 prenderà il via l’opera di costruzione: la fine dei lavori è prevista per il 2023.

“Nel 2017 – ha detto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Genova, Simonetta Cenci – abbiamo iniziato a parlare del Waterfront di Levante e del Fronte a mare che comprende sia Hennebique sia Waterfront di Renzo Piano. La loro rigenerazione permetterà la riqualificazione di 3 chilometri di fronte mare che, con un effetto domino, consentiranno la  valorizzazione  degli edifici e degli spazi retrostanti quindi il centro storico”.

Il nuovo Hennebique

Inserita in un contesto urbano delicato, il nuovo Hennebique costituisce la cerniera tra il Porto Antico e il Polo crocieristico e turistico-ricreativo in via di sviluppo, e completerà la riqualificazione del Waterfront cittadino. Collocato in posizione strategica l’immobile diventerà un polo attrattore per residenti, turisti e croceristi.

“Siamo in un’area adiacente a Stazioni marittime che, con il nuovo molo rifilettato, consentirà l’arrivo di navi ancora più grandi con un settore crocieristico che è ripartito bene – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico turistico e marketing territoriale del Comune di Genova, Laura Gaggero – con l’Hennebique avremo una nuova casa per i nuovi croceristi e per le nuove crociere”.

“Quello di oggi è un momento storico per la città di Genova e per tutta la Liguria – commenta Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria –. Un passo fondamentale e concreto all’interno di un percorso lungo e delicato, nel quale si mette un punto fermo. Grazie al lavoro congiunto e sinergico di Regione Liguria, Comune di Genova e Autorità portuale diamo corpo al rilancio e alla riqualificazione di uno dei luoghi più significativi del fronte mare di Genova. L’Hennebique, oltre a essere un edifico di straordinario valore storico, si trova in una zona assolutamente strategica della città, incastonato tra la stazione marittima e la facoltà di Economia e Commercio. Riqualificare a dare nuova vita a questo edificio significa fornire opportunità di lavoro e sviluppo alla città, in particolare penso al settore crocieristico, ma anche inserire un ulteriore tassello nel più ampio piano di rigenerazione del fronte mare della città, che parte dal Waterfront di Levante e dalla Fiera e ha la sua naturale prosecuzione nel Porto antico e, appunto, nell’Hennebique”.

“Ringrazio pubblicamente tutte le istituzioni intervenute per far si che questo cantiere potesse avere inizio a partire dal presidente della Regione Giovanni Toti, il sindaco di Genova nonché commissario straordinario Marco Bucci e il Vitali Group. Sono state fondamentali la sinergia e la collaborazione tra istituzioni e operatori privati per trovare le giuste soluzioni per organizzare logisticamente il cantiere senza interferire con l’attività portuale – dichiara Paolo Emilio Signorini, presidente di Autorità Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale -. Genova in questo momento sta imboccando un periodo in cui sarà molto sollecitata. Abbiamo in campo alcune grandi opere fondamentali per il porto e l’economia di Genova che potranno avere alcuni effetti sulla vita quotidiana della città. Stiamo entrando in un momento di grande fermento durante il quale bisognerà avere un pò di pazienza, ma che vedrà la rinascita di questa importante parte del fronte mare”.

Il gigante addormentato

L’avvio dei lavori di riqualificazione di Hennebique coincide con l’inizio di una nuova vita del gigante addormentato nel Porto più importante d’Italia. Primo edificio in Italia ad essere stato costruito, tra il 1899 e il 1901 utilizzando il brevetto del calcestruzzo armato a vista, il complesso ha attraversato intonso più di cento anni di storia, marcando a fuoco vivo la tradizione genovese. Un’innovazione edile straordinaria per l’epoca che venne applicata, a sua volta, da Francois Hennebique, da cui, non a caso, l’edificio riprende il nome. Inizialmente dedicati ad accogliere i grandi scali europei, i silos Hennebique sono stati per lungo tempo il volto e i profili dell’importante adeguamento tecnologico e infrastrutturale che, a fine ‘800, ha travolto il contesto storico-culturale genovese.
L’impianto, fu pensato fin dal principio come un vero e proprio automa industriale capace di “ingerire” ed insaccare quantitativi massicci di granaglie. Non da ultimo, il collegamento diretto con due binari ferroviari permetteva un rapido trasferimento della merce e sigillava l’indispensabile collegamento terra-mare. Una struttura altamente performante che nel 21° secolo tornerà a operare a pieno ritmo rispondendo alle esigenze della Genova dei giorni nostri conservando intatto il proprio fascino, sia per l’imponenza della struttura sia per la bellezza liberty dei particolari, e ridisegnando un’altra parte importante del fronte mare.

Tags: ,

Potrebbe interessarti