Voucher: come ottenere il rimborso per insolvenza o fallimento

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento per ottenere il rimborso dei voucher scaduti e non utilizzati in caso di insolvenza o fallimento dell’operatore o del vettore. Il regolamento definisce i criteri e le modalità “per l’erogazione delle risorse di cui al Fondo istituito dall’articolo 88 -bis , comma 12 -ter , del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, con dotazione di 1 milione di euro per l’anno 2021, nonché la misura per l’indennizzo dei consumatori titolari di voucher emessi ai sensi del medesimo articolo 88 -bis, non utilizzati alla scadenza di validità e non rimborsati a causa dell’insolvenza o del fallimento dell’operatore turistico o del vettore“.

La presentazione delle domande

Quanto alla presentazione delle domande, deve avvenire “entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, la Direzione generale della programmazione e delle politiche per il turismo pubblica sul sito istituzionale del ministero del Turismo (https://www. ministeroturismo.gov.it/) un apposito avviso contenente le modalità di presentazione delle domande e di erogazione dell’indennizzo, senza prevedere oneri o aggravi ulteriori rispetto a quanto stabilito nel presente regolamento“. Si legge che, per i voucher “che non sono stati utilizzati entro la scadenza di validità e non sono stati rimborsati a causa dell’insolvenza o del fallimento dell’operatore turistico o del vettore, i consumatori presentano la domanda di indennizzo esclusivamente in via telematica. Sono prese in considerazione e valutate esclusivamente le domande pervenute entro le ore 12,00 del 31 dicembre 2021“.

Cosa indicare

Nella domanda i consumatori devono indicarel’atto con cui è dichiarato il fallimento o è altrimenti accertato lo stato di insolvenza e autocertificano, ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la propria data e il luogo di nascita, la residenza, la cittadinanza, il numero del codice fiscale ed, eventualmente, della partita IVA, il fatto di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato. I consumatori autocertificano, inoltre, ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, il mancato utilizzo o il mancato rimborso del voucher“.
I consumatori allegano alla domandai voucher scaduti emessi in loro favore ai sensi dell’articolo 88 -bis del decreto-legge n. 18 del 2020, da operatori turistici o vettori; la richiesta di rimborso inoltrata agli operatori turistici o ai vettori decorsi diciotto mesi dall’emissione oppure decorsi dodici mesi dall’emissione per i voucher relativi ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre“.

Misura ed erogazione dell’indennizzo

La Direzione generale della programmazione e delle politiche per il turismo cura l’istruttoria di tutte le domande pervenute entro il termine. L’indennizzo è erogato in misura pari al valore monetario del voucher, con provvedimento della Direzione generale di cui al comma 1 entro centoventi giorni dalla scadenza del termine ultimo per la presentazione delle domande. In caso di insufficienza delle risorse stanziate, ai consumatori aventi titolo sono erogati gli indennizzi in misura ridotta, mediante riparto proporzionale al totale degli indennizzi riconosciuti“.

Verifiche e controlli

Nel caso in cui le indicazioni e le autocertificazioni “non risultino veritiere, la Direzione generale di cui all’articolo 2, comma 1, dispone la revoca dell’indennizzo, con recupero delle somme versate, maggiorate degli interessi e fatte salve le sanzioni di legge“. Inoltre, effettua “controlli sulla veridicità delle suddette attestazioni“.

 

Tags:

Potrebbe interessarti