Guichardaz, Valle d’Aosta: “Offerta unica. Essere piccoli è un plus”

In questi mesi la Valle d’Aosta ha lavorato sullo sviluppo dell’offerta di prossimità, in particolare rivolta al mercato italiano ma non solo. Perché la più piccola regione d’Italia è comunque stata meta nei mesi scorsi di visitatori francesi, svizzeri, tedeschi e scandinavi. Questi ultimi, in particolare, assieme ai britannici, sono anche turisti invernali che hanno già iniziato a riconfermare la loro presenza, spesso come gruppi, per le prossime settimane.

“Ora siamo pronti per la stagione bianca. Il nostro compito è stato ed è ridefinire gli aspetti dell’incoming – spiega a Guida Viaggi Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale ai Beni culturali, turismo, sport e commercio – individuando le strategie più efficaci. Abbiamo puntato molto sui media tradizionali cartacei e televisivi attraverso messaggi in grado di assemblare tutti gli ingredienti – ottimi, i nostri – di cui si compone l’offerta territoriale. Le piccole dimensioni costituiscono un plus e il nostro ambiente, con la forte biodiversità che passa dagli uliveti ai ghiacciai, è unica. Il patrimonio culturale spazia dalle aree megalitiche all’arte contemporanea e Aosta è, dopo la Capitale, la città con più reperti romani. Gestiamo direttamente i nostri siti culturali, visitabili gratuitamente dai giovani al di sotto dei 25 anni. È ripartita, inoltre, la collaborazione con Ultra Trail e con altri eventi sportivi di forte richiamo”.

“Gran parte del nostro impegno – spiega ancora Guichardaz – è rivolto ai giovani e alle famiglie. La regione, per esempio, è titolare dell’unica scuola alberghiera, che oggi vede la collaborazione anche delle associazioni di settore e la ricerca di partnership con analoghi centri di formazione esteri. L’obiettivo è mettere in contatto tutte le figure attive sul territorio, dalle guide agli albergatori. Abbiamo anche stimolato corsi per accompagnatore di media montagna con riflesso internazionale per consentire la migliore scoperta possibile del nostro territorio”.

Facile da raggiungere

“Un altro mercato di interesse – precisa l’assessore valdostano – è il Sud Italia, che mostra interesse per la nostra regione. I visitatori apprezzano la nostra enogastronomia e l’unicità di un lusso che non significa prezzo ma qualità e tempo, beni preziosi alla portata di tutte le tasche. Così, la nostra offerta spazia dal giovane con una relativa disponibilità economica, ma una grande potenzialità di fare da cassa di risonanza, fino all’alta gamma più di nicchia, che genera forte valore. E raggiungerci è facile. Oggi sono in fase di sviluppo i collegamenti ferroviari e Torino è un hub importante per diverse destinazioni”.

“La nostra narrazione è senza soluzione di continuità. I nostri target sono trasversali e con affinità elettive in grado di apprezzare un’offerta vastissima e multiforme su un piccolo territorio. L’obiettivo è un marchio vendibile e autosostenibile. Il Pil generato dal turismo è il 24% sul totale, e sale oltre il 31 con le ricadute indirette. Indispensabile è fare rete aprendosi a tutte le esperienze senza perdere l’identità”, ha concluso Guichardaz.

Paola Olivari

Tags:

Potrebbe interessarti