Irlanda: risultati, prospettive e strategie per la ripresa

Risultati, prospettive, strategie e segmenti su cui fare focus: Tourism Ireland, nel presentare i nuovi uffici in via De Amicis a Milano, ha illustrato le prossime mosse per attirare nuovamente il maggior numero di viaggiatori possibili, italiani in primis. A fare gli onori di casa e a tracciare il percorso che la destinazione sta seguendo Marcella Ercolini, alla guida dell’ente nel nostro Paese, e Monica MacLaverty, Southern Europe manager.

Forte di “buoni risultati nel 2021 e di prospettive positive per il 2022“, anno in cui si vede la ripresa del turismo, l’ente ha deciso di intraprendere diverse iniziative sulla scia di alcune ricerche: Il 70% di quelli che sono chiamati culturally curios ha manifestato il desiderio di viaggiare”. Quello che ci si aspetta è sicuramente “una strada difficile”, ma l’ente è pronto a fare la sua parte.

Due i topic su cui concentrarsi: turismo sostenibile e le tendenze del settore nel futuro prossimo, così da contribuire in modo responsabile alla ripresa. Il travel ha una decisa importanza per l’Irlanda: pesa per il 4% sul Pil e per 330mila in termini di posti di lavoro”. Per ogni euro investito in attività internazionali, sono 41 quelli che ritornano sull’economia locale. 

Dalla sua il Paese ha grandi spazi punteggiati da piccoli villaggi che possono beneficiare di un turismo sostenibile: ne sono un esempio i “2.500 km della strada costiera conosciuta come la Wild Atlantic Way”. Percorsi, dunque, fuori dai circuiti più battuti, che dopo la pandemia sono i più ricercati dai clienti, ma anche turismo attivo, cycling, soft adventure e outdoor. “Il Governo ha investito 19 mln in questo segmento (infrastrutture e facilty, ndr) e altri 19 mln in spazi esterni di hotel e ristoranti”. Un’inezione di capitale annunciata ad aprile che proseguirà fino al 2023.
Va di pari passo l’aumento del budget dell’ente, “incrementato in modo da poter raffrozare la posizione dell’Irlanda come meta turistica”.

Anche sul fronte collegamenti ci sono novità: Aer Lingus è al 60% della capacità entro la fine del 2021 e prevede di arrivare all’80% nel 2022. In generale sono state riconfermate le principali rotte dall’Italia, da Malpensa, Linate, Roma, Venezia, Pisa, Napoli, Verona; da marzo decollerà, inoltre, il bisettimanale Venezia-Cork di Ryanair, “una porta d’accesso importante per l’Ovest e il Sud dell’isola”.

Non mancheranno iniziative per il trade: “Abbiamo diversi progetti per il 2022: workshop, webinar, fam trip per tour operator selezionati e fiere di settore”. Senza dimenticare, naturalmente, il consumer e le attività pubblicitarie.

L’Italia

Pre-pandemia il nostro Paese si collocava come sesto mercato in Europa per numero di turisti, alle spalle di Regno Unito, Usa, Germania, Francia e Spagna, e quinto per entrate: “Ci aspettiamo di superare questi numeri e stiamo investendo per riportare i turisti italiani in Irlanda e accoglierli sempre più numerosi, non solo nei mesi estivi”. Ad attrarre i nostri connazionali, insieme agli altri atout della destinazione, può contribuire anche la gastronomia, attenta alla qualità e più alla portata di un normale portafoglio, anche se si sceglie un menu stellato, e le esperienze ritagliate ad hoc sulle esigenze del cliente.

E ad aiutare i flussi anche importanti anniversari: il centenario dell’Ulisse di Joyce che cadrà nel 2022 e, sempre, l’anno prossimo, il 125mo dalla pubblicazione di Dracula di Bram Stocker.

Nicoletta Somma

Tags:

Potrebbe interessarti