Travel Island: “Dallo Showcase di New Orleans una ventata di speranza”

C’è ancora una buona dose di incertezza da “dissolvere” per assistere i clienti che intendono partire per gli Stati Uniti. Al tema fa riferimento Franco Bondioli, titolare di Travel Island, che annuncia: “Abbiamo avuto da subito richieste di partenze per gli Usa più che altro per ricongiungimenti familiari e i primi turisti sono previsti per il periodo natalizio”. Il manager ammette anche che non è semplice avere delle risposte, specie per quanto riguarda i tamponi che obbligatoriamente bisognerà fare prima del rientro in Italia. Parla di “grande confusione e incertezze anche da parte dei ricettivi. Se a New York città – fa l’esempio – i test sembrano semplici e gratuiti, in altre metropoli siamo ancora in alto mare e non abbiamo informazioni sufficienti per assistere i nostri viaggiatori. I costi sembrano molto alti dalle prime indicazioni”.

Voglia di ripartire

Secondo Bondioli, comunque, la voglia di ripartire c’è ed è tanta e il target viaggi di nozze, così come le famiglie stanno chiedendo moltissimi preventivi per il 2022. “Non troviamo particolari differenze, comunque, nella scelta della tipologia di prodotto – afferma -. Chi teme la pandemia non parte, chi non ci pensa più vuol soltanto ripartire”. New York e Nord-Est sempre molto richiesti, così come la costa californiana e il Sud-Ovest. “Siamo noi a pilotare un po’ le scelte – prosegue il manager – inserendo itinerari alternativi e poco conosciuti come nei Dakota, Idaho, Montana e Wyoming. Ma anche Texas, Tennessee, Carolinas…”.

Le mete inedite

Travel Island punterà, anche per il 2022, sulle mete poco conosciute dal mercato italiano: “Abbiamo avuto la fortuna di visitare molte realtà incredibili – dichiara – come le terre dei nativi americani, il Grande Nord-Ovest, i vecchi sentieri dei pionieri, mete difficili da comunicare per un piccolo tour operator come noi, però non dobbiamo rinunciarvi in partenza”. I fornitori sono contenti di ripartire, ma la ripresa non sarà immediata, mancano ancora alcuni servizi e alcuni fornitori sono sotto organico. “I costi dei servizi – aggiunge Bondioli – sono superiori al passato. Segnali positivi ce ne sono, ma si tratta di ripartire e di vedere sul campo”.

Lo Showcase di New Orleans

Per quanto riguarda, infine, le aspettative legate al prossimo Showcase Travel South Usa di New Orleans, in programma dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, “ci aspettiamo una gran voglia di accogliere i viaggiatori europei – conclude il manager -. L’evento rappresenta una ventata di speranza per tutto il comparto. Purtroppo dovremo affrontare prima problemi pratici come le restrizioni vigenti, la mancanza di alcuni servizi, il costo elevato dei noleggi, la prenotazione e il costo dei tamponi, ma prima di tutto dobbiamo garantire un viaggio e una vacanza sicuri e rilassati, seguendo un tracciato burocratico talvolta complesso e magari togliendo tempo allo sviluppo di nuove idee di viaggio”. L.D.

 

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