Bto: il viaggiatore del futuro sarà phygital

Gli strumenti digitali che diventano parte integrante dell’essere e dell’esperienza di viaggio, in quella che è ormai una vera e propria rivoluzione del modo di fare vacanza. L’opening di Bto, che si è tenuto ieri nel Salone dei 500 di palazzo Vecchio a Firenze, ha visto l’intervento di numerosi speaker, alcuni dei quali intervenuti in versione di ologramma, tutti chiamati ad un confronto sulle sfide, attuali e future, che attendono il travel.

Un turismo diverso

C’è molto da fare ed è difficile dire quando il turismo tornerà ai livelli prepandemici, ciò che è certo è che sarà diverso, più sostenibile e più digitale. “Stiamo lavorando su tappe molto importanti affinchè entro il 2030 l’Unione Europea abbia un piano per garantire sostenibilità e digitalizzazione – ha detto Valentina Superti, dg Grow Commissione Europea -, poco prima dell’estate abbiamo avviato un processo di discussione sulla transizione turistica, ma abbiamo bisogno di sforzi collettivi perché non sarà facile. Lo scorso 16 novembre il tema è stato nuovamente discusso da tutti i governi con la promessa di mantenerlo prioritario anche nei prossimi colloqui, con l’obiettivo di dar vita ad un’agenda del turismo che da qui al 2030, e poi al 2050, sia sostenibile e digital. Nel 2019 l’Unione Europea era l’area più visitata al mondo e attraeva il 37% degli arrivi turistici, sul Pil dell’Unione il turismo rappresentava il 10%. Ora che la ripresa è in corso, perché siamo meglio equipaggiati, l’offerta deve adeguarsi. Oggi meno di due terzi degli alloggi e della ristorazione a livello europeo fanno uso di strumenti digitali”.

E’ tempo di smart bed e mood rooms

Grandi gruppi alberghieri, come NH Hotels ed Accor, hanno consentito invece al digitale di permeare sempre più il loro business, nella consapevolezza che l’hotel oggi non è più il solo dormire, ma un vero e proprio hub esperienziale. Avete mai sentito parlare di Smart Bed? Letti con cui è possibile dormire sotto un cielo stellato, o delle Mood Rooms? Che orientano lo stato d’animo di chi sta in camera. Si stanno trasformando in ottica digitale anche le lobby, i roof e i garden: ora è possibile scoprire le città dall’alto con la realtà aumentata, organizzare mostre 3D nei 5 stelle oppure far rivivere agli ospiti il passato di certe strutture che sono location storiche.

L’enogastronomia sposa il digitale

Insieme all’hospitality uno dei settori in cui più si sta palesando la spinta al digitale è quello enogastronomico, su cui è stata chiamata ad intervenire Roberta Garibaldi, ad di Enit, che ha detto: “Grazie ai nuovi strumenti ci è consentito consultare i menu e fare degustazioni digitali attraverso la realtà aumentata, creare hub enogastronomici e dare impulso ai processi educativi con il tema del gaming. Il tema del well being sarà sempre più importante e sarà necessario maneggiarlo con approcci data driven mentre il cibo sarà sempre più legato ai temi del sociale e l’ambito rurale entrerà sempre di più nei territori cittadini, come nel caso dei centri di produzione agricola ai Fori e al Colosseo nella città di Roma”.

Il business travel non si arrende

Oltre al cine-turismo raccontato da Samsung e alle gite virtuali interattive di CodyTrip che non pongono limiti al numero di partecipanti e fanno anche educazione civica digitale, oggetto di analisi e dibattito in Bto è stato anche il settore del business travel, che non si arrende e, anzi, vede segnali di ripresa sul 2022. Secondo una ricerca commissionata da Bto a Sociometrica, su un campione di 2.500 imprese, rappresentativo delle aziende italiane sia per dimensione e distribuzione geografica, sia per settore di attività, oltre il 63% non ha intenzione di tagliare le spese per i viaggi di lavoro e oltre il 72% intende lasciare invariato il totale dei viaggi di lavoro rispetto al periodo pre-Covid, mentre più della metà degli intervistati ritiene insostituibili le riunioni in presenza. Più nello specifico: alla domanda se le call online possano sostituire le occasioni reali di discussione il 6,3% ha risposto “sì, sempre”, il 35% “sì in molti casi”, il 44% “solo in alcuni casi” e il 14,7% “no, in nessun caso”.

Il programma di oggi

Bto prosegue oggi con il Digital Strategy & Innovation Day, nella sede di Nana Bianca presso il Granaio dell’Abbondanza, in piazza del Cestello. Guida agli Open Data del turismo, il nuovo volto dei musei, i big data nel settore pubblico ed i nuovi nomadi digitali, sono solo alcuni dei temi che verranno discussi.

Alessandra Tesan

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