Alpitour: “Contratto commerciale in linea con Trevolution”

E’ partito ai primi di novembre, con l’avvio del nuovo esercizio commerciale, il contratto 2021/22 del Gruppo Alpitour.  Contratto che ha recepito le evoluzioni nel portafoglio dei brand, secondo quanto previsto dal progetto Trevolution. A parlarne a Guida Viaggi è Alessandro Seghi, direttore commerciale trade di Alpitour World.

“La formula remunerativa che abbiamo adottato – spiega – è molto simile a quella dello scorso anno e prevede un set di commissioni di riferimento per le agenzie in funzione della tipologia di vendita, a cui si aggiungono sistemi di incentivazione dedicati a quelle realtà distributive che nel corso degli ultimi anni hanno mostrato un particolare apprezzamento verso le nostre programmazioni”. Nello specifico è stato previsto un piano annuale, suddiviso per trimestri, capace di far raggiungere un più alto livello di marginalità alle agenzie per il prodotto Mainstream e Seamless/No Frills.

“Ancor più importante – avverte il manager – l’operazione di spinta sui brand Specialties, per il quale abbiamo optato per una extra commission direttamente in estratto conto sull’ordinato del primo semestre, per passare poi ad una over commission al raggiungimento di specifici target sulle vendite del semestre maggio-ottobre 2022”.

Advance booking

L’avvio della stagione invernale si presenta intanto molto diverso da quello dello scorso anno e più simile, al netto delle destinazioni non ancora aperte, a quello del 2019/20.

Le finestre temporali tra prenotazione e partenza si stanno nuovamente dilatando – assicura Seghi -. Abbiamo chiuso la scorsa estate con una incidenza di conferme sotto ai 30 giorni, pari a circa il 30% del totale. Ad oggi, invece, il sottodata pesa solo l’8,5% ed è una percentuale in progressiva diminuzione”. Un dato che evidenzia una prima ripartenza anche dell’advance booking.

Promozioni e capacità aerea

Gestione del pricing e promozioni come la formula Parti & Riparti hanno sostenuto questa fase di rilancio, “così come l’interesse per le partenze di altissima stagione”, avverte il manager.

La comunicazione della riapertura dei corridoi turistici Covid free, intanto, ha messo il gruppo nella condizione di poter contare su di una domanda di mercato che era in attesa di uno sblocco per dare seguito alle prenotazioni.

“Le agenzie stanno facendo un ottimo lavoro nel ricontattare i clienti proponendo i nostri pacchetti – commenta – e, dal canto nostro, stiamo alimentando questa fase attraverso un continuo incremento di capacità aerea diretta dall’Italia, ben ripartita sui vari aeroporti. Un caso su tutti è quello del Mar Rosso”. All’inizio di ottobre, in fase di ripartenza, avevamo programmato 3 voli settimanali sulla destinazione. Nell’arco di un paio di settimane il gruppo ha infatti aumentato la capacità aerea portandola a 12 voli settimanali, “che stanno registrando ottimi livelli di occupazione. Non escludiamo di incrementare ulteriormente tale capacità”. Discorsi analoghi valgono per le Maldive e la Repubblica Dominicana che hanno, per l’alta stagione, visto l’inserimento rispettivamente di un terzo e quarto volo settimanali. Positivi i primi dati di vendita anche sulle nuove programmazioni su New York (Jfk) da Malpensa con due frequenze settimanali e su Dubai da Verona.

Laura Dominici

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