Enit a Ibtm-Palmucci: “Mice importante per la ripresa”

Enit espone fino al 2 dicembre all‘Ibtm World Virtual, una tre giorni innovativa presso la Fira Gran Vía di Barcellona. L’Agenzia Nazionale del Turismo partecipa con uno stand in rappresentanza di oltre 52 imprese e con il coinvolgimento delle Regioni: Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto, del Comune di Milano e di Roma Capitale.

Un workshop Mice

All’inaugurazione anche l’ambasciatore Riccardo Guariglia e il console generale a Barcellona, Emanuele Manzitti. Enit esporta l’italianità prendendo parte al principale evento globale dell’industria Mice che da oltre 30 anni ispira la comunità globale, le relazioni commerciali e fornisce l’aggiornamento e il confronto sui temi turistici internazionali. Ha organizzato appuntamenti di networking, di confronto per promuovere l’Italia e incentivare l’incontro tra centinaia di aziende italiane con i buyer spagnoli e internazionali per una full immersion nel modo di vivere italiano.
Un workshop Mice con 53 aziende italiane e circa 230 buyer internazionali. L’evento ha un’agenda per ogni singolo operatore presente, che potrà organizzare appuntamenti e punta a facilitare anche incontri individuali su misura tra fornitori e hosted buyer prequalificati.

I dati spagnoli in Italia

Sono 5,8 milioni le presenze spagnole negli esercizi ricettivi italiani (+1,8% nel 2019 sul 2018). Le regioni maggiormente coinvolte dai flussi turistici sono: Lazio con 1,5 milioni di notti (+1,2% sul 2018), Veneto 872 mila (+2,9%) e Toscana con 838 mila (-4,8%). Le 3 destinazioni insieme rappresentano il 55,6% delle presenze totali.
Gli alberghi ospitano il 70,5% della clientela dalla Spagna: oltre 4 milioni di pernottamenti (+1,1% sul 2018). Negli esercizi extra-alberghieri l’aumento più alto (+3,6%).
La spesa turistica dei viaggiatori spagnoli in Italia ammonta a circa 1,7 miliardi di euro. La sistemazione preferita è quella alberghiera e in villaggio turistico: 647 milioni di euro (-3,9% sul 2018), ossia il 38,7% del totale. Segue l’ospitalità di parenti e amici con 338 milioni di euro e il 20,2% di incidenza (+26,3%) e gli agriturismo con i b&b per 274 milioni di euro (+10,2%) ed una quota parte del 16,4% sul totale.
La spesa media per notte è di 74,4 euro per una durata del viaggio di 6,8 notti.

Piace la vacanza culturale

La tipologia di vacanza prescelta è quella culturale, rappresenta il 38,5% della spesa dei viaggiatori spagnoli in Italia, con 644 milioni di euro (+3,0%). Aumenti considerevoli per la vacanza enogastronomica (20,8 milioni di euro, +41,8% sul 2018), green (16 milioni di euro, +133,1%) e sportiva (5 milioni di euro, +67,1%). I viaggiatori spagnoli in Italia hanno perlopiù un’età compresa tra i 25 e 34 anni (circa il 35,0%).

“Il mercato Mice è molto importante per la ripresa del turismo in Italia. La spesa complessiva dei viaggiatori dall’estero in Italia per motivi di lavoro è stata di oltre 5,8 miliardi di euro nel 2019, in crescita del 5% rispetto al 2018. Scienze mediche (17%), tecnologia (15%) e scienze (13% ) sono i tre temi di incontro internazionali più apprezzati che ci portano a concentrarci sull’innovazione nel settore Mice proiettandolo sul futuro”, commenta il presidente Enit, Giorgio Palmucci.

 

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