Viaggidea: uscita di scena senza contraccolpo, i servizi nel nuovo portafoglio

La domanda è diretta e chiara: c’è stato un contraccolpo all’uscita di scena di Viaggidea? A rispondere al quesito è Paolo Guariento, responsabile del pillar Specialties & Goal Oriented del Gruppo Alpitour, in occasione del recente webinar su Trevolution.

I servizi traslati nel nuovo portafoglio

La risposta del manager è altrettanto chiara e secca: “No”. E questo perché, come lui stesso spiega, “tutti i capisaldi di Viaggidea, i suoi elementi distintivi, per esempio la gamma Voyager, che era diventata un piccolo-medio t.o, le sue particolarità, la parte di struttura ed assistenza in giro per il mondo, la parte di servizi pensata apposta per i nostri clienti, tipo il sotto bordo per le coppie che arrivano in Polinesia o altri servizi offerti a New York o a Dubai, sono stati traslati all’interno del nuovo portafoglio. Quindi contraccolpi per richieste e volumi non ce ne sono stati”.

La linea Voyager era arrivata a fare 41 mln di euro di fatturato e il mercato lo aveva percepito, forse grazie anche al fatto che era stata offerta la “massima personalizzazione di un tour con accompagnatore che fino al giorno prima era stato standard”, fa presente il manager, il che segna la strada da percorrere e che sarà percorsa.

Stefania Vicini

 

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