Meno vendite e più consulenza legale nel presente delle adv

In questo momento siamo veramente utili. Questa frase che ho letto è quella che mi ha maggiormente colpita, purtroppo in positivo, io credo che il signor Luigi Castiglioni con la sua dichiarazione abbia centrato in pieno quella che è l’attuale situazione, dalla quale scaturisce non l’affermazione, ma la domanda evidenziata Siamo veramente utili?”. A parlare è Paola Muratore, banconista dell’agenzia Bluvacanze di Paderno Dugnano, che fa alcune considerazioni sulla scia di una intervista che abbiamo pubblicato a Luigi Castiglioni, titolare e direttore tecnico della Agenzia Viaggi Abbiatour di Tradate (Va). L’idea avanzata da Castiglioni era: “Chiudere per dire noi ci siamo”, cioè lanciare una provocazione pacifica per cercare di attirare l’attenzione sul comparto del turismo organizzato e delle adv in particolare. La sua idea, infatti, era domandarsi cosa succederebbe se le adv facessero sciopero per una settimana a livello nazionale.

Il cliente ci vede come consulenti di normative

Muratore parte da qui per affidarci le sue riflessioni. Ha una esperienza ventennale nel settore dei viaggi, trasversale, essendo partita come animatrice, assistente, guida e accompagnatrice qualificata e da 10 anni anche agente di viaggi. Quindi il settore lo conosce bene e da diverse prospettive. “In questi mesi è vero, molte agenzie hanno lavorato zoppicando, altre purtroppo hanno chiuso ed è un dato certo che la ripresa sarà veramente lunga – asserisce -. Ciò che mi delude e mi scoraggia soprattutto, è quest’altalena di cambio disposizioni che sta facendo sì che ormai, anche se siamo agenti di viaggio/ consulenti di viaggio, il cliente finale ci vede più come consulenti di normative per poi prenotare per conto proprio”.

L’eccezione

In pratica, constata che “non è cambiato nulla rispetto a prima, se non che la gente ora ha voglia di partire, però si gestisce in autonomia (poi però resta a terra in aeroporto perché non ha la documentazione necessaria), molto più di prima, entra in agenzia per sapere cosa serve…ma poi fa per conto suo”. Muratore non crede esista “un discorso di professionalità, nemmeno un discorso di aggregazione, è realtà che ormai la gente prenota per gli affari propri, eccezion fatta per i viaggi su misura o comunque per quella piccola nicchia con i quali c’è un rapporto di fiducia dove il cliente per prenotare perfino Rimini si affida a noi”.

Sulla scia della sua esperienza, Muratore racconta che quando lavorava all’estero e arrivavano i clienti in aeroporto, “erano affamati di curiosità, volevano conoscere, vedere…oggi c’è una saccenza che ti destabilizza a volte, perché troppa informazione (non sempre derivante da fonti attendibili), fa sì che il cliente ormai chiami l’hotel dopo aver letto il nome sul preventivo, oppure gli mandi una mail. Non esiste la filiera del turismo. Mi dispiace dirlo, ma purtroppo in questo momento non siamo veramente utili a vendere viaggi… siamo utili come consulenti di normative”.

Muratore lo dice forte e chiaro, la sua non “vuol essere in alcun modo una polemica, perché ogni realtà ha le sue sfaccettature, però è la realtà dei fatti che il sig. Castiglioni ha saputo leggere in maniera oggettiva e cruda”.

Stefania Vicini

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