EDITORIA - EVENTI - SERVIZI DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE
Birch community, flavour first hotel e prior travel i nuovi trend

Dal crescente interesse per il turismo di prossimità al bleisure per turisti-lavoratori sempre più nomadi digitali, dai nuovi modi di viaggiare all’iperlocalità, dalla ricerca di nuovi sapori ed aromi alle avventure attive, dal turismo rigenerativo alle prospettive del luxury travel alla luce delle previsioni di crescita del segmento extra-lusso per il 2022-2024. Sono alcune delle tendenze emergenti che caratterizzeranno il mercato turistico-ricettivo del prossimo triennio e forse anche oltre. A fare il punto su questi temi Maria Eugenia Errobidarte, senior consultant di Wgsn, in occasione del webinar “2022-2024 Travel: Emerging Trends” organizzato da Hospitality, fiera italiana nel settore Ho.Re.Ca., in collaborazione con Wgsn, società di analisi e previsioni di tendenza di mercato e dei consumatori.

I nuovi driver

“Le nuove varianti comporteranno nuove sfide per il turismo, ma tanti concetti non cambieranno”, afferma la manager. A suo dire “tutto continuerà a cambiare, ci sono nuovi driver che sono nuove narrative, come la planet provocation, che vede una nuova massa critica pronta a salvare il pianeta, entro il 2024 tutti si sentiranno partecipi e tutti dovranno pensare al tema dei cambiamenti climatici che stanno cambiando la nostra vita”, sottolinea Errobidarte. Su questo tema i numeri parlano di un 58% di consumatori più consapevoli e un 85% che è disposto a intervenire per risolvere le emergenze climatiche. Il terzo nuovo driver messo in luce è quello che mira a “rivolgersi alle cose essenziali, molti causa pandemia si sono fermati a riflettere, ne sono emerse nuove priorità, aspirazioni, stili di vita, il che si manifesta anche nel modo di viaggiare per lavoro che vede l’intenzione di fare in modo che il benessere e la cura della persona siano parte integrante dei viaggi di lavoro, in questo senso lavoro e viaggi sono sempre più collegati”.

Iperlocalità

Tra i concetti emersi c’è l’iperlocalità, “cambia il concetto di distanza, ci sono nuovi modi di viaggiare, non più solo prendere un aereo e coprire grandi distanze, ma anche un turismo di prossimità. Nel 2020 9 europei su 10 hanno scelto delle destinazioni continentali per le vacanze. Anche l’Australia e la Cina hanno mostrato tendenze simili per il mercato di prossimità. Si va sempre più verso un turismo domestico di esperienze”. Così come si assiste, dice la manager, ad “una nuova tendenza del turismo sostenibile, nuovo driver del turismo di prossimità. Il 49% dell’impronta climatica è data dai mezzi di trasporto, il restante 51% è diviso tra altri settori. I consumatori hanno una nuova consapevolezza e si rifanno a forme di spostamento più lente”.

Birch community

Tra le tendenze menzionate dalla manager c’è la Birch community, “è un nuovo concetto di hotel, un esempio di ospitalità locale, con accesso alle comunità del luogo. Sono in aree non troppo lontane da casa e rappresentano una forma di fuga. Durante la permanenza si possono seguire lezioni di vario tipo dallo Yoga a quelle sulla ceramica, per esempio, diverse attività che permettono di rilassarsi”.

Flavour hunting

La Flavour hunting, è la ricerca di nuovi sapori, “in linea con le passioni culinarie, infatti, le esperienze legate al cibo diventano sempre più importanti”. Prova ne è il fatto che i turisti “cercano sempre di più brand di hotel dove si possono vivere esperienze culinarie particolari ed anche più specifiche”. Tra gli esempi citati dalla manager Singapore Airlines che organizza cene all’interno degli aerei che non volano più. Una proposta decisamente particolare. Oppure Noma che, a Copenhagen “è stato premiato come migliore ristorante al mondo per il 2021 in quanto usa ingredienti stagionali dal campo direttamente alla tavola”.

Fusion alimentare

Un altro tema è quello della Fusion alimentare, “cioè ricreare ambienti esotici”, oppure c’è il Prior travel, “consiste nell’aiutare chi viaggia a vivere sulla propria pelle la destinazione, le abitudini locali, stare a contatto con gli influencer che conoscono le comunità locali o lo chef che sa raccontare. In pratica sono tutte quelle esperienze che permettono di collegare le comunità locali con i viaggiatori”.

Flavour first hotels

La manager segnale poi i Flavour first hotels, che mettono l’accento sui sapori e profumi. “Si punta sugli ingredienti più alla moda, elementi esotici che ispirano curiosità. Food & drink sono una nuova forma di appeal per i viaggiatori. Per esempio a Oaxaca c’è Casa Silencio che da distilleria è diventata hotel. Si devono cercare questi esempi – dice Errobidarte -, che non sono solo ristorante, ma anche hotel, sono luoghi dove si può mangiare e anche dormire”. Tra i trend del momento c’è anche la ricerca per trovare “nuovi modi di cucinare in modo sostenibile legati al turismo, è nata, infatti, l’etichetta Green cousin”.

Bleisure

La somma di business travel e leisure porta alla nascita del bleisure e di nuovi viaggiatori, ossi i manager che si spostano per lavoro, ma che al termine della trasferta vivono qualche giorno di vacanza. “E’ una tendenza che piace ai millennials, sono il primo profilo per il bleisure, a cui piace il lavoro più la vacanza, poi vi sono anche i Baby boomers e la Generazione X e Z”. Numeri alla mano la manager cita un dato e cioè che l’86% dei millennials ha già provato un’esperienza bleisure.

Il benessere della persona

A diventare sempre più importante è anche il benessere, la soddisfazione personale. C’è ovviamente chi ha già colto l’importanza di questo aspetto, “a Sydney, per esempio, esiste una catena di appartamenti con spazi che sono adibiti al benessere dei dipendenti”.

Avventura attiva

Avventure attive e boom degli sport invernali. Si cerca di fare qualcosa che ci faccia sentire diversi. “Il senso della avventura assume diverse forme, dagli sport invernali al campeggio sul Kilimangiaro. I viaggiatori cercano un senso di libertà, di insolito, collegarsi a nuovi spazi e comunità”. In questo ambito ci sono sport invernali, come lo sci, che prima erano come di nicchia, mentre ora stanno diventando un campo d’azione, per esempio “la Cina sta costruendo la pista di sci più grande al mondo, sarà di 800mila metri quadrati e vedrà la luce nel 2022. Ovviamente sono previsti anche spazi per svolgere attività legate alla neve, dove stare con la famiglia e gli amici”.

Turismo rigenerativo

Si fa strada “un nuovo modo sostenibile di viaggiare è il turismo rigenerativo – dice la manager -. Si selezionano le vacanze e le destinazioni che miglioreranno noi e la destinazione raggiunta. Per esempio ci sono hotel 100% carbon neutral. E lo stesso accade nel mondo dell’aviazione”. Un esempio interessante da tener presente è che la Generazione Z intende sfruttare i viaggi “come nuova forma di istruzione e conoscenza”.

Stefania Vicini