Camino de Santiago: esaltazione della lentezza tra spiritualità, paesaggi e arte

Zaino in spalla! A piedi, in bicicletta, a cavallo o con l’opzione inedita della barca a vela. Comunque lo si voglia percorrere, il Camino de Santiago è magico. Il suo tracciato millenario, iscritto nell’elenco del Patrimonio Mondiale dall’Unesco, consente di visitare scenari naturali incredibili e luoghi ricchi di storia.
Si compie sin dalla scoperta, nel IX secolo, della tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore in Galizia e ha acquisito fama internazionale grazie al Codex Calixtinus, pubblicazione del XII secolo che ne contiene la sua descrizione dettagliata. Il cammino è stata un’importantissima arteria di penetrazione culturale, un cordone ombelicale che ha sempre legato attraverso i secoli la Spagna con il resto dell’Europa.
Ci sono tanti motivi per percorrere il Cammino quante sono le persone che decidono di vivere questa esperienza. Nella maggior parte dei casi si tratta di una sfida personale, una ricerca spirituale ma anche l’interesse per la storia, l’arte, la natura e lo sport. Comunque sia, ne sarà valsa la pena.

Tutte le strade portano a Santiago

Sono molti gli itinerari che conducono a Santiago de Compostela. È possibile percorrerli completamente oppure sceglierne solo una parte. Le tappe del Cammino Francese, tra i più battuti, dai Pirenei conducono in un viaggio nel tempo attraverso le regioni di Aragona, Navarra, La Rioja, Castiglia e Leon e Galizia. È la variante storicamente più tradizionale, seguita dalla maggior parte dei pellegrini in epoca medievale e lungo il tracciato è possibile scoprire l’eredità artistica e culturale lasciata dal suo passaggio. È percorso ogni anno da oltre 150mila pellegrini.
Scegliendo il Cammino del Nord si segue la linea tracciata dal litorale cantabrico. Antico quanto il Francese, è sicuramente una delle varianti più belle ed emozionanti attraverso i Paesi Baschi, della Cantabria, delle Asturie e della Galizia.
Il Cammino Primitivo, che si dipana da Oviedo attraverso l’entroterra occidentale del Principato delle Asturie, è segnato dal passaggio di pellegrini fin dal IX secolo. Pur essendo meno frequentato dei precedenti, è perfettamente segnalato. I tratti asfaltati sono molto ridotti mentre le zone boscose sono facilmente transitabili, permettendo di godere pienamente delle verdissime vallate lungo tutto il percorso.
Per raggiungere Santiago de Compostela è possibile seguire anche itinerari secondari. Uno di questi è il Cammino Inglese, battuto dai pellegrini britannici e scandinavi che sbarcavano a Ferrol e A Coruña. Oppure il Cammino Portoghese, che porta da Lisbona lungo la costa atlantica fino a Porto, per poi entrare in Galizia dalla località di frontiera di Tui (Pontevedra). O ancora, si può optare per la Via dell’Argento, un antico itinerario culturale e commerciale che attraversa la Spagna da Sud a Nord, da Siviglia a Gijón, incrociando vari tracciati del cammino di Santiago.

Compostela, meta raggiunta

Per ottenere la Compostela, il certificato finale che attesta l’impresa, è necessario essere in possesso delle credenziali di pellegrino, che danno accesso agli ostelli distribuiti lungo il Cammino e che raccolgono i timbri comprovanti il compimento di ciascuna tappa. L’ultimo timbro è apposto dall’Ufficio del Pellegrino di Santiago de Compostela. Per ottenere la Compostela bisogna dimostrare di aver percorso almeno 100 chilometri a piedi o a cavallo oppure 200 in bicicletta e aver intrapreso il Cammino per motivi religiosi o spirituali. Se la motivazione è un’altra, si avrà il certificato del pellegrino.

Le tappe del Cammino impongono di recuperare le forze ogni giorno. Un’opportunità perfetta per godere, oltre che del suggestivo itinerario, anche della ricchezza delle proposte gastronomiche offerte lungo il percorso.

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