Fine anno luxury? No, cara

“In adv arrivano richieste di info e quotazioni, è atteso un Capodanno sotto data, vista la situazione attuale è più facile vendere una prenotazione estiva, che un Capodanno oggi”. A parlare è Achille Lauro, presidente di Agenzia per Amica, che, con chiaro realismo, descrive la situazione contingente. A detta del manager la notizia della nuova variante (alla data in cui si scrive), non farà da deterrente e questo perché “il cliente è entrato nell’ottica di voler continuare a vivere e a viaggiare – dice il manager -. Si registrano buoni numeri dove sono aperti i corridoi, la nuova variante sarà superata. C’è voglia di uscire dal Capodanno vissuto lo scorso anno, quindi fare anche pochi giorni, ma bene”. Maurizio Bosia, presidente di Verynet, parla, invece, di “vendite sotto tono, potendo prenotare solo alcune destinazioni con troppi obblighi sanitario-burocratici. La continua evoluzione ed incertezza porta a richieste sotto data e ciò riduce le prenotazioni sia per le difficoltà di trovare disponibilità sia per l’eccessiva dinamicità dei prezzi”. Paola Muratore, banconista dell’agenzia Bluvacanze di Paderno Dugnano, si sofferma sul trend per Natale, osservando che “è pressoché invariato rispetto agli anni precedenti, nel senso che non si è vista una grossa differenza”. Per il Capodanno invece, “le richieste sono in netto aumento”. Muratore è un po’ una voce fuori dal coro sulle tempistiche in quanto rileva una tendenza al “prenota prima, credo – spiega – che la situazione che abbiamo e stiamo vivendo abbia spaventato la gente che cerca di tutelarsi e risparmiare, quindi prenotazioni in anticipo (anche perché stanno finendo le disponibilità), ma soprattutto tante assicurazioni”.

Italia in primis

Quanto alle mete scelte, Lauro rileva che “l’Italia per Capodanno è la preferenza, anche se c’è una fascia che vuole andare all’estero, per esempio alle Maldive, ma di disponibilità ce n’è poca”. La tendenza è quella di non andare tanto lontano, “in altre regioni, ma limitrofe”. In merito al prodotto ed al budget di spesa, il manager fa presente che l’orientamento era già stato delineato nel 2019, cioè “prodotto di qualità, c’è l’intenzione a spendere qualcosa in più, ma che sia un prodotto sicuro e tutelato, quindi da prendere in agenzia”. Il target vede “coppie principalmente – rileva Agenzia per Amica -, non solo giovani, mentre al momento ci sono poche famiglie”. Da Verynet si fa presente che a prenotare è “chi ha i voucher e chi può economicamente permetterselo”. Dove si va? “Bella domanda… – dice Muratore -, ci sono tante richieste, non così tante prenotazioni, per la maggior parte sono concentrate nelle destinazioni permesse dai corridoi turistici, qualche Capodanno nelle capitali, ma non ho visto così tanta differenza rispetto al passato”.

Rincari e prezzo dinamico

Inutile negare che siamo di fronte ad un prodotto rincarato, “ma il prezzo non è salito di tanto – afferma Lauro -. Il prodotto che proponiamo per le adv facciamo in modo che sia vicino alle esigenze del momento, se sale eccessivamente non lo consideriamo nemmeno”. In termini di cifre si va dai 350 ai 650 per un weekend. Sarà “un Capodanno medio spendente, ma l’attenzione al prezzo c’è”. Certo, chi può spendere, “lo faceva prima e lo fa ancora adesso”. Bosia mette in luce un fenomeno in atto, cioè che “le destinazioni aperte stanno approfittando della situazione e la carenza di camere, dovuta al ritardo dell’Italia nelle riaperture, stanno creando una politica di dinamicità dei prezzi eccessiva che, legata ai maggiori prezzi del comparto aereo, portano ad un rincaro dal 30% al 50%”.Insomma sarà un Capodanno luxury o low budget? Bosia è lapidario: “Più che luxury o low budget è un Capodanno caro”. Anche Muratore parla di rincari, anche se fa presente che questo trend “lo abbiamo già visto nell’estate, prezzi che lasciavano basiti anche noi operatori del settore”. Muratore lo vede più come un Capodanno “luxury sicuramente, in quanto le destinazioni aperte sono poche e care, dovendo poi sottostare a determinate regole per uscire e rientrare in Italia, con tutte le misure da adottare, ha dei costi che, sommati agli aumenti che ci sono, ti fa preferire di abbandonare l’idea, chi invece può permettersi le destinazioni aperte, può permettersi anche l’onere di spese accessorie (tamponi)”.

Stefania Vicini

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