Costa Crociere e il progetto Agorà

Un interscambio che crea valore e in cui l’azienda crede tanto: così il direttore vendite Italia di Costa Crociere Riccardo Fantoni introduce Agorà, un’iniziativa raccontata a Guida Viaggi.

“In un anno in cui la pandemia ci ha tenuto fisicamente distanti – afferma Fantoni – questo appuntamento ha molto valore. Il progetto è nato nel 2015 ed è una piazza (Agorà è il termine con il quale nell’antica Grecia si indicava la piazza principale della polis, ndr) in cui l’azienda incontra una selezione di partner, mettendo sul piatto una serie di argomenti frutto di esigenze specifiche di entrambi. Nel 2022 partiremo da qui”.

Dal 2015 si sono tenute una serie di sessioni fisiche, ma sporadiche che hanno visto protagonista il top management, più sistematicamente “noi incontravamo le agenzie sul territorio. L’interazione con il top management è importante – sottolinea il direttore vendite -; si tratta di una volontà forte del nostro chief commercial officer Roberto Alberti. La relazione con i partner e l’acquisizione di elementi direttamente dalla distribuzione è un aspetto che ci sta a cuore”.

Ci saranno, dunque, sessioni di ascolto attive, farne tesoro per poi restituire un feedback: “Il Contratto di Valore – esemplifica il manager – è proprio frutto di questi momenti e di esigenze manifestate in questi eventi”. Agorà è un work in progress: “E’ un contenitore – spiega Fantoni – che si arricchisce nel corso degli anni”. Ma su quali argomenti faranno focus i prossimi incontri? “Parleremo dei nuovi scenari, di come catturare il traffico e come valorizzare il prodotto – risponde il direttore vendite -. In particolare sull’ultimo punto ci teniamo a confrontarci con le agenzie”.

Il calcio d’inizio sarà a febbraio del prossimo anno. “Sono stati identificati due appuntamenti annuali, uno a semestre con il top management – prosegue Fantoni -, cui si affiancheranno altri due annuali sul territorio, al Nord, Centro e Sud. I partner saranno rappresentativi non solo in termini di performance, ma anche di potenzialità e si presteranno ascolto alle diverse territorialità”. In termini di numerica si tratterà di “non più di 15 partner ad appuntamento, una dimensione che abbiamo riscontrato essere utile sia per le attività sia per dare voce ai diversi interlocutori. Dovremo essere bravi a sceglierli, ma non si tratterà di un pool di agenzie fisse, in modo da dare riscontro a diversi punti di vista”.

“E’ l’essenza del nostro lavoro – aggiunge Diego Stacciuoli, head of trade marketing Italy -, la relazione e l’ascolto ci aiutano a migliorare. CostaNext, per esempio, è nato dall’ascolto e dalle esigenze delle agenzie, in un momento in cui c’era l’esplosione del digitale e si è poi arricchito di ulteriori contenuti”.

Nicoletta Somma

 

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