Un sentiment positivo anima il canale agenziale spagnolo

Un sentiment positivo anima il canale agenziale spagnolo. E’ una bella notizia, visti i tempi che il segmento del travel sta vivendo e lo stato di incertezza messo in luce da più parti. Nel mercato italiano le stime annunciate proprio oggi dalle associazioni di categoria non sono per nulla rosee, visto che, se non dovessero arrivare ulteriori risorse si parla di una possibile chiusura di oltre il 50% delle imprese attive tra t.o. e adv, ma vediamo cosa dice il mercato spagnolo.

Buone previsioni

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio ObservaTUR, promosso da Amadeus, Aon, Beroni, Carrefour Viajes, IAG7 / Airmet, Iberia, ReiniziaT, Renfe-Sncf (in collaborazione) e dall’Unione Nazionale delle Agenzie di Viaggio (Unav), presentato ieri nella sede del Ceoe a Madrid, ci sono buone previsioni per i viaggi interni e per i weekend, ma non mancano le ombre sul lungo raggio, ad eccezione dei Caraibi, e un “ottimismo contenuto” per il prossimo anno. Sono queste le aspettative delle adv spagnole per la stagione invernale e per il 2022, come riporta Hosteltur.

L’indagine, effettuata entro il 15 dicembre, prevede una crescita delle prenotazioni di ogni tipo (soprattutto negli alloggi), un aumento delle previsioni di spesa (il 39% ritiene che aumenterà l’importo per persona e viaggio), buone previsioni per viaggi brevi e weekend e un aumento dei contratti di assicurazione di viaggio. Oltre ad un aumento degli spostamenti a livello domestico rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, soprattutto verso destinazioni balneari, mete naturalistiche e entroterra, che risultano tra le preferite. Diverso il caso delle aspettative per i viaggi internazionali quest’inverno risultano essere “meno favorevoli“, infatti, sono attesi cali in questo periodo in alcuni mercati, anche se i viaggi verso i Caraibi ottengono previsioni al rialzo.

Aspettative per il 2022

Il sentiment delle agenzie e le loro aspettative per i prossimi sei mesi, però, sono meno favorevoli, spiega la fonte, nonostante il fatto che, rispetto ad altri esercizi, siano più numerose le adv che hanno una percezione favorevole. La fiducia delle imprese tra le agenzie getta delle “ombre” anche sui primi mesi del 2022, soprattutto sul fronte occupazione e prezzi, con il 41% degli agenti che pensa che il proprio livello peggiorerà rispetto allo scorso inverno.

Intanto la voglia di viaggiare, ancora latente, e l’aumento del risparmio da parte delle famiglie sono, ancora una volta, i principali acceleratori volti al rilancio del settore turistico e dei viaggi. Sebbene vi sia una generale mancanza di conoscenza sui fondi europei Next Generation, la grande maggioranza degli agenti interpellati sostiene che saranno efficaci per la ripresa e la trasformazione del settore, sebbene siano “molto pessimisti riguardo alla possibilità che gli aiuti raggiungano le Pmi”.

A quando il rilancio?

Il gruppo di esperti ObservaTUR esprime un “ottimismo contenuto” per l’anno 2022, perché nonostante la situazione mondiale continui ad essere molto mutevole, sembrano esserci segnali di cambiamento in alcuni mercati, soprattutto in quello nazionale. In ogni caso, non viene indicata una data precisa in merito a quando avverrà la definitiva ripresa del settore, a causa delle “incertezza e volatilità” che permangono, anche se alcuni pensano che sia già iniziata. Altri, invece, ritengono che il rilancio del settore non arriverà prima del 2023. Un aspetto mette tutti d’accordo e cioè che la ripresa non sarà uguale per tutti, sarà varia, frammentata e con cadenza diversa, dipenderà da fattori come il coordinamento tra i Paesi e l’allentamento delle restrizioni alla mobilità.

La terza età desidera viaggiare

Preferente si sofferma, invece, su alcuni target di viaggiatori, evidenziando che gli anziani, il segmento della popolazione che ha sofferto di più la pandemia, sono ansiosi di tornare a viaggiare con relativa normalità dopo quasi due anni di restrizioni. Lo dimostra il successo che Mundiplan e Turismo Social hanno avuto nei primi giorni di commercializzazione del programma di turismo sociale Imserso. Fonti vicine al canale agenziale, consultate da preferente.com, confermano che in una sola settimana sono stati venduti oltre 400mila viaggi, circa la metà degli 816.029 previsti dal programma.
Le vendite sono iniziate il 14 dicembre scorso. In un primo momento, visto l’aggravarsi della situazione epidemiologica e la vicinanza al Natale, si temeva che il rilancio del programma potesse avere una scarsa accoglienza, invece, la risposta iniziale ha sorpreso tutti. Però, gli esperti si attendono un’interruzione delle prenotazioni nelle prossime settimane a causa delle festività natalizie e dell’aumento esponenziale dei contagi. Tuttavia, confidano che la domanda si riattiverà a metà o fine gennaio. Infatti, ci sono ancora circa 400mila posti rimanenti acquistabili nelle oltre 7mila adv autorizzate alla vendita.

 

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