Piano nazionale aeroporti: passo avanti nella revisione

Tempi brevi

La gara si è conclusa con l’aggiudicazione al R.T.I. composto da Aecom Urs Italia SpA, Aecom Inocsa S.L.U, Aecom Limited, To70 B.V. e Università degli Studi di Bergamo. Enac aveva ricevuto dal ministro del Mims, Enrico Giovannini, l’indirizzo e il mandato per procedere con l’aggiornamento e la revisione critica del precedente Piano pubblicato nel 2015 e posto alla base del Dpr 201/2105, dopo averne fissato le linee guida. I consulenti verranno convocati da Enac che chiederà di concentrare al massimo i tempi di lavoro. Tutto ciò anche per poter disporre di uno strumento in grado di guidare la ripresa del settore aeroportuale, in un’ottica di sostenibilità ambientale, verso le nuove le frontiere del trasporto aereo.

La cabina di regia

Enac ha intenzione di attivare una cabina di regia “intermodale” capace di assicurare periodicamente una condivisione e un monitoraggio riguardo temi di rilevanza strategica nazionale trattati dal Piano (primi tra tutti quelli della integrazione modale, della sostenibilità e della digitalizzazione del sistema aeroportuale nazionale), come pure di offrire un confronto “top level” tra le diverse competenze pubbliche che svolgono un ruolo nell’attuazione delle previsioni di questo strumento di pianificazione. La prima riunione tra l’Enac e il gruppo di consulenti sarà fissata entro la prima decade di gennaio 2022.

“L’aviazione civile rappresenta un comparto strategico per l’economia del Paese in quanto si relaziona in modo stretto con l’industria, le esportazioni dei prodotti italiani e soprattutto il turismo, vere eccellenze che dopo la grave crisi generata dalla pandemia da Covid-19 devono necessariamente tornare a crescere nello scenario globale – afferma il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma -. Cogliendo le opportunità che la ripresa globale dell’economia porterà, il sistema Paese – tramite le competenze dell’Enac – è pronto per le nuove frontiere e per la grande sfida che ci attende per passare dal trasporto aereo al comparto aerospaziale. Troppi sono gli interlocutori ed eccessivamente frammentate le loro competenze.È necessario trovare la capacità sistemica per realizzare un governo coeso dell’intero comparto aerospaziale, che va dall’ultraleggero allo spazio”.

Un nuovo concetto di sviluppo

“Bisogna guardare a un nuovo concetto di sviluppo – ha commentato il direttore generale Enac, Alessio Quaranta – per le infrastrutture aeroportuali, capace di riconciliare il trasporto aereo con l’ambiente, impiegando le best available techniques per ridurre l’impronta ecologica degli scali sul territorio. Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti vuole essere il capitolo primo del più ampio Piano generale dei trasporti che il ministro Enrico Giovannini intende varare, in cui l’integrazione intermodale deve essere l’elemento fondante insieme alla sostenibilità ambientale”.

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