La lezione spagnola: più tutela alle adv sui pacchetti turistici

La Spagna fa un passo avanti nella tutela del lavoro delle agenzie di viaggio. Questa settimana è stato infatti pubblicato sul Boletín Oficial de las Cortes Generales il rapporto sul Progetto di legge sulla tutela dei consumatori contro le situazioni di vulnerabilità sociale ed economica. In esso sono state apportate alcune modifiche rispetto al testo originale, che hanno recepito le richieste che Ceav, la Confederazione Spagnola delle Agenzie di Viaggio, rivendicava da tempo.

Una Direttiva pacchetti più evoluta

L’associazione di settore si è resa protagonista, nell’ultimo anno, di un lungo e paziente lavoro di lobbying e di confronto con i referenti istituzionali e con i partiti politici. Grazie a questo impegno, il nuovo testo della legge introduce, in relazione ai pacchetti turistici, alcune modifiche nel quadro della flessibilità consentita dalla Direttiva 2015/2302 del Parlamento europeo, la c.d. “Direttiva pacchetti“, tenendo conto dell’evoluzione del settore.

Stop alla garanzia solidale tra organizzatori e venditori

Il principale cambiamento auspicato dalla Ceav – e introdotto nella norma – è il passaggio da un regime di garanzia solidale tra organizzatori e rivenditori del pacchetto turistico a un quadro legislativo nel quale ciascuna parte sarà responsabile in via esclusiva del proprio ambito di gestione del viaggio.

Diritti dei viaggiatori tutelati

Tuttavia, per non dissuadere il viaggiatore dall’esercitare i propri diritti, i singoli organizzatori e i rivenditori potranno ancora essere il referente unico al quale il cliente potrà rivolgere le proprie istanze per tutti i servizi acquistati. In questo caso, gli organizzatori e i rivenditori saranno obbligati a gestire i reclami presentati, anche nel caso in cui si riferiscano a servizi al di fuori del loro ambito di gestione. Nel caso in cui queste richieste non vengano evase, si tornerà al precedente regime di responsabilità solidale.

Ceav: “Collaborare si può”

In sostanza, i diritti dei viaggiatori continueranno ad essere garantiti su tutti i servizi oggetto di un pacchetto turistico, mentre verranno limitati gli oneri per le piccole e medie imprese che compongono il tessuto imprenditoriale del settore. Per Mercedes Tejero, responsabile Ceav, “il recepimento di queste modifiche, per le quali ci battiamo da anni, rappresenta una notizia estremamente importante e dimostrano che la collaborazione tra enti e amministrazione a volte paga”. Al momento la norma è attesa al Senato e, se non verrà proposto alcun emendamento, sarà approvata nel febbraio 2022.

Altre modifiche richieste da Ceav e approvate riguardano la definizione delle tipologie di viaggio che esulano dalla disciplina della normativa pacchetti (i viaggi che vengono offerti senza scopo di lucro, o solo a un gruppo ristretto di passeggeri), le norme sul difetto di conformità (che sarà soltanto rispetto al contratto firmato per il pacchetto turistico) e le procedure di risoluzione e recesso prima dell’inizio del viaggio, anch’esse più favorevoli alle adv.

Tags: ,

Potrebbe interessarti