Ryanair, nessun disinvestimento su Torino

L’emergere della variante Omicron e le relative restrizioni di viaggio hanno costretto Ryanair a ridurre il proprio operativo di gennaio del 33% su tutto il suo network, inclusa Torino. Il vettore però conferma l’impegno sull’Italia e sullo scalo del capoluogo piemontese, che rappresenta un investimento a lungo termine di 200 milioni di dollari che porterà circa 40 rotte. A precisarlo, in una nota, Sagat la società che gestisce l’aeroporto di Torino, che fa sapere inoltre che non sono stati ancora decisi ulteriori tagli all’operativo per febbraio o marzo ’22.

La compagnia aerea, continua ad essere operativa e che non vi è nessuna maggiore riduzione di voli sullo scalo di Torino rispetto ad altri aeroporti serviti dal vettore, e che quindi non esiste alcun disinvestimento specifico sullo sviluppo dell’Aeroporto di Torino. Le prenotazioni non sono sospese ed è possibile continuare ad acquistare voli da Torino per tutte le destinazioni del network Ryanair nei prossimi mesi del 2022. Inoltre, grazie all’avvio della stagione sciistica, nella giornata di domenica 2 gennaio l’Aeroporto di Torino ha registrato 15.784 passeggeri, che è il giorno con più traffico mai registrato da quando è scoppiata la pandemia.

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