Nord Europa e Usa, le destinazioni top per CartOrange

La variante Omicron ridisegna il modo di viaggiare degli italiani. A fare il punto della situazione è CartOrange, l’azienda italiana di consulenti di viaggio che conta oltre 450 collaboratori. “Il mercato è ovviamente ancora lontanissimo dai livelli pre-pandemia: rispetto al periodo natalizio del 2019 il calo dei volumi di venduto è del 70% e la spesa media per passeggero si è contratta del 26%” spiega Marco Ferrini, responsabile commerciale di CartOrange

Tuttavia, i segnali di ripresa che si erano evidenziati prima della nuova ondata pandemica tutto sommato non sono stati azzerati dall’arrivo della variante Omicron. “Al di là delle cancellazioni dovute ai Paesi dove non è più possibile viaggiare e dei casi di chi non è potuto partire per motivi sanitari -prosegue- in generale chi aveva prenotato una vacanza ha deciso di partire, nonostante le preoccupazioni e i disagi, e al ritorno ha confermato la propria soddisfazione per l’esperienza fatta”.

CartOrange rileva un aumento delle preoccupazioni pre-partenza dei viaggiatori, dovute soprattutto alle difficoltà nell’organizzazione dei tamponi. Allo stesso modo, in destinazione i maggiori disagi sono stati legati ai problemi nel reperire i tamponi necessari per rientrare in Italia. “La figura del consulente di viaggio è diventata un punto di riferimento -aggiunge Ferrini- soprattutto in un momento in cui le normative cambiano repentinamente ed è difficile per un non addetto ai lavori orientarsi fra le regole dei vari Paesi”.

Trend positivo, nel periodo delle vacanze natalizie, per le destinazioni europee (specialmente nord-europee) ma anche Usa (15% delle prenotazioni) e le mete incluse nei corridoi turistici, fra cui Maldive (32%), Dubai ed Emirati Arabi (14%), Repubblica Dominicana (6%), Mauritius (5%).

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